«Bianco di m..da se mi vedi fatti da parte». E giù botte: l’attacco razzista di un ghanese sul bus

martedì 30 ottobre 11:24 - di Ginevra Sorrentino

«Bianco di m..da., quando mi vedi mettiti da parte»: l’avvertimento arriva da un immigrato ghanese ed è rivolto, chiaramente, a un italiano. Il ring in cui l’acceso scambio di battute avviene è quello di un mezzo pubblico trasformato in arena, un po’ come in alcuni quartieri di molte città capannoni industriali in disuso e immobili fatiscenti abbandonati sono stati trasformati in condomini multietnici in cui si vive alla meglio e si muore in maniera atroce.

«Bianco di m..da., quando mi vedi mettiti da parte»: ghanese violento sul bus

Dunque, poi i razzisti saremmo noi: noi che accogliamo e manteniamo da anni flussi migratori massicci e ininterrotti. Noi, che subiamo il fatto che le nostre città – e alcune più che mai – vengano trasformate in centri di spaccio a cielo aperto, che i nostri quartieri vengano ridotti in zone franche in cui la criminalità d’importazione estera fa il bello e il cattivo tempo, fino ad uccidere, ad abusare di vittime inermi, a fare scempio di ragazzine e donne indifese. Noi, che abbiamo imparato a convivere con una realtà civica in cui dai parchi pubblici e dai giardini vengono sfrattati bambini e famigliole per lasciar spazio a pusher e malintenzionati che non si fanno scrupoli di molestare, di abbandonarsi ad atteggiamenti osceni e offensivi, di contribuire in diversi modi al degrado urbano e sociale. Ma tant’è: stando a quanto raccontato da il Giornale che, a sua volta, lo ha ripreso da Il Giornale di Vicenza, a Schio (Vicenza) si è dovuto incassare anche l’ennesimo affronto sferrato da un giovane ghanese che, rivolgendosi a un italiano che a sua detta lo «avrebbe ostacolato» sul bus, lo ha prontamente aggredito: «Bianco di m…, quando mi vedi mettiti da parte… E la prossima volta portami qui tua madre…». Frasi inequivocabilmente violente e razziste che un ragazzo che «stava  tranquillamente sul bus che avrebbe dovuto portarlo a scuola» si è sentito urlare contro all’improvviso, «un giorno come un altro se non fosse stato per l’aggressione denunciata dal giovane e dalla sua famiglia».

Pugni e calci in faccia al ragazzo strattonato e finito in terra

Pugni e calci in faccia quando il ragazzo, strattonato con forza, è finito in terra e non riesce a difendersi: Non solo: non ancora domo, il ghanese si sfila addirittura la cinta come a minacciare frustate; poi, non contento, offende la madre del ragazzo con frasi e minacce che tutti hanno sentito. Un’aggressione selvaggia e assolutamente gratuita inflitta a a caso a un ragazzino che stava andando a scuola, quando la corriera era alla stazione degli autobus in piazzale Divisione Acqui, e la cui scioccante ricostruzione è fedelmente riportata su Il Giornale di Vicenza, raccontata dall’avvocato della famiglia del giovane che ha sporto denuncia, Deborah Squarzon. Giovane che poi, portato all’ospedale di Santorso, è stato medicato per le lesioni riportate ed è uscito con un referto che prescrive una prognosi di 10 giorni. A un controllo della polizia, invece, il ghanese violento, invece, è risultato avere a suo carico altre denunce per aggressione…

 

Commenti

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  • paolo. 4 novembre 2018

    ma proprio non vi vergognate, SIGNORI GIORNALISTI SUSCETTIBILI DELLA DEMOCRATICA REDAZIONE DEL “SECOLO D’ ITALIA” AD IMPEDIRMI DI SCRIVERE mediante “tendine nere’ CHE COMPAIONO SUL BIANCO DA USARE PERLL SCRITTO, non appena compare la tastiera? ACCADD SOLO CON VOI, E’ PROPRIO UN AGGUATO comunista ANNI ’68 ! DI NUOVO VERGOGNATEVI. ne respinsi ben quattro, allora, DI QUELLA CANAGLIA ROSSA ! ed ora trovo Voi dietro l’angolo : MA CHI SIETE , I TRADITORI DI Democrazia Nazionale” od i traditori di fini ??!. Sto scrivendo alla cieca sulla “tendona” nera oscurata. VERGOGNATEVI ! KOMMMUNISTJ ! !

    • Redazione 4 novembre 2018

      Ci scusi, ma non intuiamo minimamente qual è il suo problema tecnico. A quanto ci risulta non abbiamo problematiche e magari se, invece di elargire parole senza senso, ci descrive meglio cosa intende per “tendine nere” potremmo capire cosa le succede.

  • flavio 31 ottobre 2018

    Io vivo a Roma ormai da 50 anni ma sono nato a SCHIO VI, leggere queste notizie mi fanno andare in bestia, vorrei tanto conoscere quel MONA dell’Autista, e prenderlo a calci nel culo. Qui purtroppo si stanno facendo troppe chiacchere e fatti ZERO, ma qunad’è che si comincia……………..

  • flavio 31 ottobre 2018

    Io ho voglia solo di scendere in strada di notte e girare per la citta, ed in quelle zone dove ci sono le bestie nere spacciatrici e vigliacchi, e poi, poi!!?”?????………DIO SOLO LO SA::::::::::::::::::::::

  • Pietro Parini 31 ottobre 2018

    Come ovvio e come sempre , di fronte a questi episodi siamo assordati dal silenzio proveniente dagli organi di informazione sia radiotelevisivi che cartacei . Fosse accaduto il contrario avanti con : Marce di protesta da parte di tutti i cosiddetti ” buonisti ” , falsi ,ipocriti, bugiardi e antitaliani ; sit -in di protesta antifascista e via discorrendo !!! Un milione di Salvini e magari non basta ancora.

  • Elio sr. 31 ottobre 2018

    La mia domanda é: ma i presenti non si sono vergognati per non aver difeso il giovane Italiano intervenendo in modo deciso? Siamo così vigliacchi. Vergogna,

  • alberto 31 ottobre 2018

    Ah ah ah, se trovi me ti consiglio di “smammare” altrimenti arrivi a Natale ingessato di bianco!

  • Roberto de Rubertis 31 ottobre 2018

    SALVINI altro che ruspe che non servono più di mezza giornata LI devi cacciare tutti come hai promesso.Fai le retate e chi è fuorilegge a casa.Costi quello che costi

  • Prof. Pasquale Montemurro 31 ottobre 2018

    Questo negro e tutti i migranti regolari ed irregolari che stuprano, vendono droga, mettono le loro ragazze a fare le prostitute o sono in ogni modo violenti devono essere sottoposti al 41 bis PERCHÉ’ SI COMPORTANO COME I MAFIOSI!!!! Quindi, prima in galera in Italia con il massimo della pena da scontare fino all’ultimo giorno e poi rimandati nei loro paesi!

  • Fabrizio 31 ottobre 2018

    E ancora dicono che il tutto sia stato colpa del colonialismo (ma guardate, sulle cartoline o su i libri, come erano le loro principali città al tempo del deprecato colonialismo!!) del suo sfruttamento
    e della sua artificiosa creazione degli stati: Ma via, in oltre cinquanta anni dalla cacciata dell’uomo bianco non sono stati capaci di rettifficare, tra loro, nemmeno un metro di confine!!!

  • mario salvatore manca di villahermosa 31 ottobre 2018

    Una volta mi capitò di assistere a una dibattito (non televisivo) sui problemi dell’Africa. Un ragazzo del Ghana disse che era tutta colpa del colonialismo anglo-franco-belga, come pure anche italiano. Un mio vicino, giornalista de IL GIORNO, non precisamente di destra, lo interruppe: “Piantatela con questo colonialismo! Da oltre cinquant’anni è finito. E noi italiani siamo stati i primi ad essere stati cacciati!”. La mia famiglia era (perché ora sono l’unico sopravvissuto) profuga d’A.O.I. (Etiopia). Mi alzai e gli strinsi la mano: “Per dirlo tu!…”. Quello capì e mi rispose: “Quel che è giusto è giusto!”.
    Mario Salvatore Manca

  • Giovanni Gesia 31 ottobre 2018

    NOI ITALIANI QUANDO ASSISTIAMO A SCENE DEL GENERE, NON DOBBIAMO GIRARE LA TESTA DALL’ALTRA PARTE MA DOBBIAMO COMINCIARE A FAR CAPIRE A QUESTE bestie CHE IN ITALIA NON E’ POSTO PER loro E CHE SE NE TORNASSERO NELLA loro africa. SE NON VOGLIAMO FARE LA FINE DEGLI INDIANI D’AMERICA……!!!!!!……

  • leo grellede 31 ottobre 2018

    Mai una volta che ci sia io presente! E dire che prendo sempre i mezzi pubblici. Allora saro’ chiamato – e condannato – come razzista ma…sai la soddisfazione?!?! Se invece di stare a guardare (immagino che il conducente del bus fosse un maschio) e di comportarsi da pavidi e ipocriti, si intervenisse a difendere chi subisce, questi quattro africani del c…o starebbero molto attenti!. Molto. E’ la nostra vigliaccheria che li fa prepotenti.

  • Silvia 31 ottobre 2018

    Buttiamoli fuori a calci e in galera itutti quelli che li hanno sostenuti.

  • paolo 31 ottobre 2018

    Bastardi pidioti come avete ridotto questo Paese

  • Mauro 31 ottobre 2018

    Non ho nulla contro i negri etc. ma qui siamo in Italia, le leggi devono difendere gli italiani e tutti gli altri di qualsiasi generalità siano, devono rispettare gli usi e costumi del popolo italiano, compresa la religione. Se non lo fanno devono esere presi ed accompagnati, anche a calci nel c***, nel loro paese. Sarebbe ora caro Salvini che dalle parole lei passi ai fatti: Coloro che l’hanno votata, si aspettano questo da lei ed i suoi alleati di governo

  • Lusetta 31 ottobre 2018

    E questo ghanese è ancora in Italia? Rimpatrio immediato, che vada a fare il bullo in Ghana

  • Caesar 30 ottobre 2018

    bisogna cominciare a introdurre leggi razziali contro i clandestini

  • serena 30 ottobre 2018

    Deve essere denunciato lo Stato Italiano. Non il Governo Italiano, ma, lo Stato e anche la sig,ra Boldrini e il sig Renzi. queste persone devono essere denunciate. Sono loro che hanno importato.

  • Adelio 30 ottobre 2018

    La prossima volta tante carezze con mazza da basebool.

  • ANTERO 30 ottobre 2018

    gli africanelli se ne stiano in africa che è quello il posticino loro …

  • Pino1° 30 ottobre 2018

    Il Paese Italia è ostaggio di una serie di leggine artatamente proposte anni fa ed accresciute piano piano in numero e peso specifico. Da questa combinazione che consente alla magistratura d’assalto di interpretarle come a loro piace di più, sono spariti dall’accattonaggio, agli atti osceni, tanto per partire andando in su. Gli italiani, sì avete capito bene gli italiani, sono stati privati di mille diverse regole che iniziavano dal basso per indirizzare a corretti modi di civile convivenza chi non ne fosse intenzionato ! Indovinate voi chi potrebbero essere. Di contro, ‘la scuola di pensiero’ è quella di colpire indiscriminatamente chi non può scappare dalle maglie della burocrazia e della legge strana che ci aggredisce su tutto. Se un passeggero qualunque si fosse alzato per difendere il ragazzo, sarebbe stato pestato come un tappetino e con buona probabilità il magistrato lo avrebbe punito avendo aggredito una persona che non si rivolgeva verso di lui ! Perché noi siamo il terreno su cui si combatte la guerra di predominio fra la magistratura e la politica. Però se i magistrati hanno invaso il parlamento ed a salire su su fino all’ospite del superattico.. come pensiamo per ora di uscirne? Occorre attendere la maggioranza politica in parlamento ed allora molte correzioni si faranno. Pensi un pochino chi giustamente si indigna, se il negro è un ex mercenario ghanese non lo contrasta una persona comune e nemmeno un poliziotto in borghese se ci fosse in quel momento, dovresti potergli sparare, e vediamo ora cosa rispondete dentro voi stessi visto che in realtà non emetterete un solo fiato !

  • romano 30 ottobre 2018

    Ma se il ganese non ha nulla da perdere,allora l’avvocato del ragazzo dovrebbe denunciare la Boldrini e Saviano per il risalcimento..!!

  • SEMPRE FRANCO 30 ottobre 2018

    Non ho mai potuto soffrire negri, magrebini e zingari in modo particolare ma anche pachistani arabi ecc.
    Non ho mai condiviso l’operato della caritas/chiesa e della sinistra che fregandosene di tutti si sono cacciati in questo buco nero ingestibile sotto tutti i punti di vista . Evidentemente sono nato razzista
    ma col tempo si e’ aggiunto un sentimento di odio nei confronti dei bianchi che hanno creato il problema.
    Se sommo il razzismo verso i neri ecc. al disprezzo verso certi connazionali senza poter far niente se non fare una croce su una scheda non mi do pace .

    • Caesar 30 ottobre 2018

      Ti capisco, questi sinistri e ipocritamente buonisti hanno fatto un disastro che ora paghiamo tutti.

  • 30 ottobre 2018

    In Italia mi sembra che crescete le persone senza insegnarli a difendersi, poi quanti adulti erano nel autobus nessuno si è alzato per aiutare il ragazzo…ma scusate tre o quattro uomini potevano picchiare il selvaggio!!! Siete tutti mammoni!!!

    • Sonja 31 ottobre 2018

      Se questi trogloditi sono liberi di fare ciò che credono è anche perché noi italiani dimostriamo di essere come i presenti che erano nel bus. Quando noi dimostriamo di essere dominati da questi cannibali, è finita! È raccapricciante l’autista che non ha ha fatto nulla, non ha fermato il bus o chiamato le forza pubblica. È sinistro oltre che cinico il comportamento preoccupante dei presenti. Siamo fuori di testa per soccombere da coatti. I maggiori responsabili siamo noi! Vorrei vedere se tutti quanti ci cominciassimo a svegliare e comportarci come Dio comanda! Ma dove siamo! Come siamo finiti fino a questo punto ….

  • 30 ottobre 2018

    In altre nazioni e raro che un fatto di questo tipo succederebbe, in Italia avviene ogni giorno, mi può dire qualcuno PERCHÉ ??

    • patrizia 31 ottobre 2018

      Ma la cosa peggio, e’ che se una cosa del genere fosse successa solamente 20 anni fa, e pero’ a comportarsi in maniera prepotente su un autobus fosse stato un italiano, beh, io mi ricordo che allora, sia le persone sugli autobus, sia gli autisti, di certo reagivano, ed il prepotente, minimo, minimo, sarebbe stato fatto scendere… – Quindi questo fa capire che la gente non reagisce perche’ hanno capito benissimo che gli immigrati in Italia, anche quando delinquono sono intoccabili, e se qualcuno si permette di farlo, finisce in mezzo ai guai…, ossia gli italiani sono obbligati dal sistema a subire, umiliazioni, botte, ecc….

  • Laura Prosperini 30 ottobre 2018

    son disperati o delinquenti o entrambe le cose
    che sono stati deportati qui con promesse impossibili
    cosa volete che possano fare????
    distruggere, ovviamente ma la colpa è anche e soprattutto di chi li ha portati qui per lucrare!!!

  • bob 30 ottobre 2018

    qualcuno vuole ancora farci credere che l’africa è quello che è per colpa dell’occidente. E’ una bufala. L’africa è quello che è per colpa degli africani. Gente senza cervello, senza voglia di lavorare, senza regole, sempre incline alla violenza. E questo non è razzismo, è la realtà. Sotto gli occhi di tutti.

    • Giuseppe Tolu 30 ottobre 2018

    In evidenza