Amaro Lucano per Fazio: il sindaco dei migranti fa perdere la Rai contro Canale 5

lunedì 22 ottobre 17:48 - di Monica Pucci

Niente da fare: nonostante il battage pubblicitario e la scìa di polemiche innescate dalla partecipazione alla sua trasmissione del sindaco indagato per favoreggiamento dell’immigrazione, Mimmo Lucano, Fabio Fazio perde la sfida domenicale con Canale 5 nel confronto a distanza tra la fiction “L’Isola di San Pietro” con Gianni Morandi e la sua intervista all’idolo della sinistra in “Che tempo che fa“, andata in onda in prime time, non sfonda nello share anche nel segmento di sovrapposizione tra i due programmi.

Domenica sera, dalle 20.39 alle 22.38, “Che tempo che fa” ha conquistato 3.701.000 spettatori pari al 14.62% di share mentre la fiction con Morandi, sul canale concorrente della Rai, ha conquistato 3.328.000 spettatori pari al 15.27% di share. Due settimane fa Fabio Fazio, ospitando Francesco Totti, aveva vinto la serata tv domenicale con una media di 3 milioni e 700 mila spettatori pari al 16,5% di share.

Il calo con Lucano è stato evidente, anche perché il conduttore genovese aveva infilato nella trasmissione altri nomi di richiamo, tra cui Antonella Clerici, Carlo Cottarelli, Valerio Mastandrea, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Raf, Umberto Tozzi e Alessandro Baricco. Netta, invece, l’affermazione di Fazio contro Massimo Giletti, sulla Sette. La trasmissione Non è l’Arena su La7 ha fatto una media di 1.021.000 spettatori con il 5.26% di share mentre su TV8 il Gran Premio di Formula 1 degli Stati Uniti in diretta è stato seguito da 1.912.000 spettatori con il 7.6% di share.

Commenti

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  • Pino1° 23 ottobre 2018

    La RAI Radio Audizioni Italiane deve essere messa nelle condizioni di mungere il mercato esattamente come tutte le reti che fanno pubblicità smettendo di estorcere al popolo i soldi che RENZI ha imposto come tassa a carico di tutti gli Italiani sia vedenti che scroccanti i prodotti rai. Si devono allineare al libero mercato. Fa —azzare oltre il dicibile che milioni di italiani paghino per tutti la grassa tangente televisiva che non ha nessun motivo di continuare a pagare! l’imponibile di manodopera dei giornalisti
    della sinistra o cialtroni e saltimbanchi di stato licenziato dal popolo votante. Il voto di scambio fu canonizzato come delitto contro la lealtà al popolo. Si faccia pulizia in quel deposito di spazzatura.
    C’è anche da sistemare il sistema interno ed il dimagrimento a cui sottoporre le testate ed arginare l’emorragia di giornalisti cacciati dalla rai e finiti ingabbiati nelle varie radio kabul emergenti che sfruttano professionisti cresciuti e pagati con i soldi rai, cioè noi. (vedasi Gabbanelli) !

  • Isa 23 ottobre 2018

    Indagato ma non condannato. Non ancora. Certo. E’ comunque indecente che lo si inviti ad una trasmissione della TV di Stato. Inoltre non è semplicemente un accusato di un reato che vuole affermare la sua innocenza, Lucano, secondo quanto riferito dai giornali, ha fatto apologia di reato. Mi sembra grave.

  • 23 ottobre 2018

    Mi chiedo se è colpevole di un atto criminale perché è libero???? In altri paesi aventi di questo tipo non esistano!! Questo è un costume Italiano???

    • Giuseppe Forconi 23 ottobre 2018

      Purtroppo si, e’ un costume italiano, almeno fino a quando ci saranno metastasi cancerogene della sinistra. In un’altra Italia ( speriamo prsto ) Lucano sarebbe andato direttamente in prigione, senza tentennamenti.

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