«Abbattete quella croce, offende i migranti»: è follia ong sull’isola di Lesbo

domenica 14 ottobre 12:06 - di Redazione

Un’enorme croce di cemento costruita a inizio settembre su una roccia a picco sul mare è stata distrutta la notte del 7 ottobre sull’isola di Lesbo, sotto il castello di Mitilene. Non si conoscono gli autori del crimine, anche se ci sono alcune ipotesi sulle motivazioni. Lo riferisce Tempi.

Il simbolo cristiano sembra infatti che fosse inviso alle organizzazioni locali che accolgono i migranti. Sono oltre 6.500 a vivere ancora sull’isola. Secondo Lesvos News, poche settimane fa la ong “Coesistenza e comunicazione nell’Egeo” ha inviato una lettera al sindaco del Comune per chiedere la rimozione della croce, che avrebbe infastidito i musulmani accolti sull’isola. Si legge nella lettera: «Il crocifisso è stato eretto per impedire ai migranti e rifugiati di venire qui a nuotare. Questo atto è illegale e offensivo soprattutto verso il simbolo della cristianità, che è un simbolo di amore e sacrificio, non razzismo e intolleranza». Non è chiaro perché una croce dovrebbe impedire a chiunque di nuotare, ma la lettera conclude così: «Si sbarazzi di questo simbolo religioso inappropriato in un luogo dove la gente nuota».

Poco tempo dopo l’invio della lettera, la croce in cemento armato è stata abbattuta, provocando la protesta dei residenti. Le autorità non hanno ancora rilasciato alcun comunicato ufficiale su questo fatto. Secondo uno dei principali quotidiani greci,  Ta Nea, gli abitanti dell’isola hanno già dichiarato che la ricostruiranno.

 

 

Commenti

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  • Maria Maddalena Nocentini 16 ottobre 2018

    Si vede che ci guadagnano con gli emigranti!

  • antonio 15 ottobre 2018

    sono nato in qui paesi islamici ,li si fa quello che dicono loro e no qui devono fare quello che diciamo noi altrimenti a casina loro a farsi ammazzare .incivili dementi idioti .

  • ATTILIO 15 ottobre 2018

    Assodato che: i musulmani, sono ancora al medioevo come cultura, la cosa che più ci dovrebbe far riflettere a noi “europei” e che la loro “religione?” non accetta le regole degli altri. Anzi tende (?) a voler prevaricare nei confronti delle popolazione dove si insedia. Un esempio: ragazza italiana che lavora da tre anni a Malta, per imparare bene l’inglese parlato viene inviata a Londra per un mese. Al suo ritorno mi dice: abitando fouri città e pertanto costretta a prendere ogni giorno 2 linee del metrò al mattino e idem alla sera. Ma a Londra, quanti sono inglesi? Io lavoro alla valletta, 5.000/6.000 stranieri (oltre agli italiani, che lavorano o abitano a Malta) non li trovate! Sono tutti, o quasi Maltesi!

  • Pietro e Rosa De Col DE COL 15 ottobre 2018

    Quando i vari governi, a tutto i livelli (Comuni, Province, Regioni,e oltre) saranno in grado di prendere tutti adeguati provvedimenti per far terminare tutte le idiozie messe in atto da menti che sono solo
    infatuate e deficienti seriali?

  • enrico 15 ottobre 2018

    7 ottobre, anniversario della Battaglia navale di Lepanto! Sarà un caso???

  • Mauro 15 ottobre 2018

    Possibile che nessuno dica ai migranti che se l’occidente è prospero, con democrazia, ricchezza e prosperità è anche grazie a quella croce! E se non gli piace rispediteli a casa loro dove le croci non ci sono come non c’è la democrazia, libertà etc. che loro vorrebbero e non avranno finchè crederanno nelle s****** loro propinate.

  • sergio 15 ottobre 2018

    Anche questa è una forma di “delirio”, in questo caso un TSO sarebbe d’obbligo!!

  • alberto 15 ottobre 2018

    Giusto ricostruire tale simbolo: ma che cavolo ci vengono fare lì i migranti? Allora diamo loro, oltre a un salvagente a testa, anche maschera, pinne e boccaglio per nuotare nella direzione contraria verso le coste dalle quali sono venuti!

  • Alf 15 ottobre 2018

    Non ho parole…… i migranti infastiditi…. a calci nel c@@lo e ritornatevene da dove siete venuti siete la gentaglia del pianeta!

  • Lisetta Serra 15 ottobre 2018

    Se non é una bufala é una vergogna. Bisogna ricostruirla ancora più grande e più bella. Il nostro credo non deve essere in discussione.

  • Angelo 15 ottobre 2018

    Basta che la Grecia non permetta più a ong e migranti l’approdo e rispedisca tutti quelli che ci sono già !

  • Alberto Lazzari 15 ottobre 2018

    È il Papà tace…..

  • rino 15 ottobre 2018

    Gli scemi non stanno solo in Italia,

  • Caesar 14 ottobre 2018

    il fatto che desse fastidio ai migranti era un motivo in più per tenerla

  • Anton 14 ottobre 2018

    Non capisco come un limitatissimo numero di persone, magari atee, possa arrogarsi il diritto di decidere se, come e quando abbattere simboli sacri – a qualsiasi scuola religiosa appartengano – in nome di una tanto pomposa quanto vaga “coesistenza e comunicazione nell’Egeo”, ovviamente a senso unico… Ma l’aspetto più sconcertante è rappresentato dal quasi totale senso di impotenza degli istituti ecclesiastici che si percepisce quando si legge di casi come questi. Non sappiamo chi sia stato ad abbattere la croce di cemento, probabilmente la ONG non è direttamente coinvolta ma è sicuro che ne abbia chiesto a gran voce l’eliminazione in base a delle accuse a dir poco assurde.

  • Claudia 14 ottobre 2018

    Se la notizia è vera abbiamo toccato veramente il fondo, a questo punto non c’e più nulla fa dire, non si può ragionare con gente simile e mi riferisco alle ONG, hanno veramente raggiunto l’assurdo. E mi trattengo perché ormai se esprimi il tuo parere è razzismo. I continui episodi di violenza di spaccio di droga, di prepotenza quelli a quanto pare vanno bene.

    • Paola 16 ottobre 2018

      Purtroppo cara Claudia è del tutto condivisibile il suo commento…

  • daria p 14 ottobre 2018

    Ma possibile che i discendenti di Leonida, Pericle, eccetera siano diventati tanto rammolliti da farsi pestare i piedi in casa loro?

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