«Voglio la guerra»: rifugiato inneggiava all’Isis. Salvini: «Attendo le scuse dei buonisti»

giovedì 13 settembre 14:51 - di Natalia Delfino

Inneggiava online all’Isis e agli attentati che hanno portato morte in Europa e negli Stati Uniti. E si diceva bisognoso di «guerra» e pronto per il «paradiso». La Guardia di Finanza e la polizia di Brescia lo hanno individuato e arrestato per terrorismo in una struttura per rifugiati, dove il 20enne del Bangladesh attentava il riconoscimento dell’asilo politico.

«Arrestato 20enne del Bangladesh richiedente asilo: è accusato di apologia di terrorismo. Ringrazio Polizia di Stato e Guardia di Finanza. A questo punto aspetto le scuse a 60 milioni di italiani da parte di quei buonisti che hanno aperto i porti e svuotato i portafogli dei cittadini. Da parte mia, non mollo: il Decreto immigrazione è in arrivo», ha commentato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Le forze dell’ordine sono risalite al giovane monitorando un profilo Facebook utilizzato per la propaganda del terrorismo di matrice islamica. Esaminando gli sfondi delle fotografie postate, hanno individuato la struttura di accoglienza dei richiedenti asilo politico che lo ospitava in provincia di Brescia. I contenuti postati hanno mostrato nel corso del tempo una crescente adesione all’Isis e un percorso di radicalizzazione. Ad esempio, il 20enne ha pubblicato sul proprio profilo frasi propagandistiche come «I need war…ho bisogno di guerra», «il paradiso mi attende», «blood boy», «la morte aspetta tutti» e «felice giorno della morte». Spiccavano inoltre tra i post frasi inneggianti agli attentati del 4 giugno 2017 a Londra, del 17 agosto a Barcellona e del primo novembre a New York.

 

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