Viganò lancia nuove accuse al Papa: «Ecco perché mi cacciò»

2 Set 2018 19:45 - di Redazione

Dopo le accuse lanciate contro Papa Francesco e numerosi alti prelati per la presunta copertura degli abusi sessuali compiuti dall’arcivescovo Theodore McCarrick, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò lancia un nuovo attacco al Pontefice e alla Santa Sede. Per farlo, sceglie il sito conservatore Lifesitenews, al quale rivela i dettagli relativi all’incontro del 2015 negli Usa tra Papa Francesco e Kim Davis, l’impiegata pubblica del Kentucky che divenne un’icona di certi ambienti conservatori per essersi rifiutata di rilasciare licenze matrimoniali a coppie dello stesso sesso. Per quel suo rifiuto, la Davis trascorse cinque giorni in carcere per non avere obbedito ad un ordine deEcco perchél tribunale che le intimava di rilasciare le licenze, sostenendo che ciò andava contro le sue convinzioni religiose.

In una dichiarazione scritta datata 30 agosto 2018, Viganò afferma di essersi sentito in dovere di parlare dopo aver letto l’articolo del New York Yimes del 28 agosto, nel quale Juan Carlos Cruz, un cileno vittima di abusi sessuali, afferma che il Papa “recentemente gli raccontò che l’arcivescovo Viganò (nunzio apostolico negli Usa tra il 2011 e il 2016, ndr) quasi sabotò la visita” negli Usa, facendogli incontrare forzatamente la Davis e provocando così una serie di polemiche che turbarono l’evento. “Non sapevo chi fosse quella donna e (l’arcivescovo Viganò) la fece intrufolare per salutarmi, e naturalmente ne nacque un polverone. Ne fui inorridito e licenziai quel nunzio”, furono le parole del Papa, secondo quanto riferito al New York Times da Cruz.

 

Commenti

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  • silvia barros. SILVIA BARROS 5 Settembre 2018

    Por favor , ¡caridad, misericordia! Respeto, amor a DIOS. ¿QUIÉNES SON UDS.? repasen el evangelio. no piensen tanto en ustedes, piensen más bien en nuestro querido Dios.

  • GIORGIO 3 Settembre 2018

    Un papa pericoloso questo di ora. Cacciatelo via subito