Versace in vendita a un marchio americano per due miliardi di dollari

lunedì 24 settembre 13:04 - di Alessandra Danieli

La notizia è quasi ufficiale: Versace potrebbe diventare un marchio americano, forse già domani l’annuncio di un accordo per la vendita della maison di moda italiana, oggi in mano all’80% della famiglia Versace e al 20% del fondo Blackstone. Sia Donatella che sua figlia Allegra resterebbero nella società, anche con una quota. Secondo quanto riferisce il giornale statunitense di moda Wwd, la maison fondata da Gianni Versace nel 1978 potrebbe essere venduta ad un acquirente americano.  Negli ultimi mesi molti marchi hanno manifestato interesse per l’acquisto del prestigioso marchio itaiano, dai giganti francesi del lusso Lvmh e Kering a gruppi americani come Pvh e Tapestry. E proprio tra questi ultimi ci potrebbe essere il futuro proprietario di Versace. Tra gli acquirenti più papabili infatti ci sarebbe Michael Kors, che appena un anno fa ha acquisito per quasi un miliardo di dollari il marchio londinese di scarpe Jimmy Choo.

Versace in vendita a un gruppo americano

D’altronde – riferisce ancora Wwd –  l’amministratore delegato della società globale del lusso non ha mai nascosto il desiderio di ampliare il portfolio dell’azienda dichiarando pubblicamente di essere alla ricerca di ulteriori acquisizioni. Dunque l’ingresso della maison italiana nella galassia Kors rispecchierebbe proprio la volontà del marchio di concentrare la sua attenzione al lusso di fascia alta. Il gruppo finanziario statunitense ha infatti raggiunto un accordo con la casa di moda nel 2014, un accordo che, all’epoca, valutava la società con sede a Milano a circa 1 miliardo di euro. Le azioni rimanenti invece sono nelle mani dei fratelli del fondatore Donatella e Santo Versace e della figlia del direttore creativo Allegra Versace Beck. Quanto potrebbe valere la società in caso di vendita? Per quanto riguarda il prezzo dell’imminente cessione, la casa di moda dovrebbe essere valorizzata circa il doppio rispetto alla valutazione di quattro anni fa, aggirandosi intorno ai due miliardi di dollari.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Laura Prosperini 24 settembre 2018

    …povera Italia…

  • In evidenza

    contatore di accessi