Venezia, all’uscita di scuola scende dal bus: sbattuta al muro e picchiata

giovedì 27 settembre 19:06 - di Massimo Baiocchi

Un’altra giovanissima presa di mira. L’incubo è iniziato a Venezia, all’uscita di scuola. Ha preso l’autobus, ma quando è scesa è stata seguita. È arrivata a casa sotto choc, quasi non riusciva a parlare. La madre ha chiamato subito la polizia e la ragazza ha raccontato tutto agli agenti della Volante che l’hanno raggiunta nell’appartamento di Marghera. Come riporta il Gazzettino, era ancora sconvolta. La ricostruzione dei fatti ripercorre tutti i momenti da incubo. Nell’autobus c’era un passeggero che fissava la 18enne in maniera insistente. Lei si è spostata e si è avvicinata all’uscita fino a che è scesa. Si è quindi incamminata verso l’abitazione. All’improvviso è stata sorpresa alle spalle. L’uomo incrociato sull’autobus l’ha afferrata con violenza per i capelli, non la lasciava andare nonostante lei gridasse e tentasse di divincolarsi. L’ha spinta contro il muro e l’ha immobilizzata: voleva i soldi. Le ha strappato al borsa e ha trovato appena 10 euro. Subito dopo, la ragazza si è liberata dalla stretta ed è scappata , correndo il più veloce possibile. Temeva di essere inseguita e non ha avuto nemmeno il coraggio di voltarsi a controllare, fino a che non si è trovata davanti all’ingresso di casa. I poliziotti di Venezia hanno trovato i segni della colluttazione sotto il collo.

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