Un anonimo della Casa Bianca: “Trump dannoso per l’America”. È caccia all’autore

giovedì 6 settembre 17:40 - di Laura Ferrari

Il vice presidente americano Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo negano di essere loro gli anonimi autori dell’editoriale pubblicato dal New York Times nel quale si riferisce di una “resistenza” all’interno dell’amministrazione Trump per contrastare i punti più controversi dell’agenda politica del presidente. «Vengo da un posto dove, se non sei in grado di eseguire gli intenti del comandante, hai un’unica opzione: andartene», ha detto Pompeo parlando con i cronisti durante la sua visita a New Delhi. «Il vice presidente i sui editoriali li firma», ha scritto su Twitter Jarrod Agen, portavoce del vicepresidente, aggiungendo che sia il New York Times che l’anonimo editorialista dovrebbero «vergognarsi».

Le accuse in un editoriale anonimo sul Nyt

Nel pungente editoriale, che il New York Times ha deciso di pubblicare in maniera anonima, l’alto dirigente Usa ha scritto di far parte di una «resistenza silenziosa» che lavora per contrastare le «peggiori inclinazioni» del presidente degli Stati Uniti. «Il problema – che Trump non coglie completamente – è che molti degli alti funzionari della sua stessa amministrazione stanno lavorando assiduamente dall’interno per opporsi a parti del suo programma e alle sue peggiori inclinazioni. Io lo so, sono uno di loro», si legge nel pezzo del Times. Definendo la leadership di Trump come «irruenta, contraddittoria, meschina ed inefficace», il funzionario ha scritto «l’amoralità» del presidente e del suo comportamento, che hanno portato a una «presidenza a doppio binario». «La sua impulsività si traduce in decisioni a metà, male informate e a volte spericolate su cui bisogna tornare indietro. Chiunque lavori con lui sa che non è ancorato a nessun comprensibile principio che guidi i suoi processi decisionali. Malgrado sia stato eletto come Repubblicano, il Presidente mostra pochissime affinità con gli ideali storici dei conservatori», ha rivelato il funzionario.

La replica della Casa Bianca: “L’autore si dimetta”

Immediata la reazione della Casa Bianca, che ha definito il funzionario anonimo «vigliacco e senza spina dorsale». «L’individuo dietro la lettera ha scelto di tradire invece di sostenere il presidente eletto degli Stati Uniti. Al primo posto non ha messo il paese ma se stesso e il suo ego. Questo codardo dovrebbe fare la cosa giusta e dimettersi», ha affermato la portavoce Sarah Sanders.

 

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