Trenta: «Sulla Diciotti il sequestro è stato fatto dall’Europa, non da noi»

giovedì 6 settembre 10:38 - di Fulvio Carro

«Il caso Diciotti non è quello che è stato presentato. È stata presa una posizione forte del governo sui migranti, che erano assistiti e mai lasciati soli. Se qualcuno li ha sequestrati è stata l’Europa, non noi, che non ha compreso la richiesta che stavamo facendo». Lo ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, intervenendo ad Agorà su Raitre. «In questo momento – ha aggiunto – considero positivo non avere più Ong nel Mediterraneo perché erano un fattore di attrazione. I risultati ottenuti da questo governo sono innegabili. Guardiamo i dati attuali e quelli passati». Ma, sottolinea il ministro, «per risolvere le morti nel Mediterraneo non è agire nel Mediterraneo ma è agire, come fa la missione Sophia Eunavfor Med che cerca di agire contro le reti dei trafficanti, questa è la strategia. E questo è il motivo per cui sono andata in Europa a fare una proposta per individuare dei porti di sbarco facendoli ruotare perchè non può essere solo l’Italia ad accogliere i migranti che arrivano». Ma, in Europa «dicono il problema ce lo avete voi e quindi voi lo risolvete. Questo non è il modo di risolverlo. Però tutti hanno detto che Sophia va difesa e questo è un elemento positivo sul quale stiamo lavorando. Il prossimo incontro sarà alla fine del mese al Consiglio europeo, il dibattito sarà portato a livello più alto». Uscire dalla missione Sophia «ci farebbe male. Mi sono sentita con il ministro Salvini e Moavero, stiamo elaborando una strategia, stiamo dando ancora del tempo all’Europa ma chiaramente se l’Europa non risponde dovremo trarre delle conseguenze. Ma, poiché la missione Sophia è in corso fino alla fine dell’anno per allora necessariamente dovrà essere cambiato il piano operativo. Ma spero che si risolva prima», ha concluso Trenta,

 

Commenti

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  • Laura Prosperini 6 settembre 2018

    la cosa che dall’esterno appare strana è
    come mai ci si fida ancora dell’euro-pa e si chiede ad essa di risolvere un problema che loro, semplicemente, NON hanno
    e quindi non prendono e non prenderanno mai in considerazione senza un ricatto.
    Per cui via Sophia via tutto e rimandiamoli, ben curati e ben nutriti, a casa loro
    Poi se qualcuno capisce che bisogna cambiare le loro condizioni nelle loro Nazioni allora partiranno delle “missioni” per dare loro la possibilità di crescere e far crescere il proprio Paese
    senza doversi affidare ai negrieri e affaristi (loro si razzisti) di ogni razza, colore e religione.
    Proponiamo le missioni
    ne siamo capaci
    risolvono il problema dell’immigrazione
    e danno una mano nelle future relazioni Diplomatiche con i Paese Africani coinvolti 8altro punto importante che ci contraddistingue dai soros macroniani)

  • G.Erman 6 settembre 2018

    Sequestro di persona significa privare qualcuno della libertà personale. I clandestini sulla Diciotti, impropriamente chiamati “migranti”, erano liberi di tornarsene a casa loro, non d’invadere senza titolo un altro paese.

  • franco prestifilippo 6 settembre 2018

    Ancora non lo avete capito, e ormai sono ….anni! L’Europa non INTENDE assumersi nessun carico al riguardo, e speriamo che nel futuro possiamo avere agli Interni gente decisa che faccia valere gli interessi d’Italia e dimostrare, di tanto in tanto di cosa è capace questa Italia, ridotta purtroppo ad….Italietta!

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