Traffico di teschi e resti umani: il macabro business di strani collezionisti…

sabato 8 settembre 14:54 - di Martino Della Costa

Un business a dir poco macabro e, cosa forse ancor più inquietante, più che mai remunerativo – almeno a giudicare dal tariffario e dall’intensità del traffico – quello dei resti umani, il cui commercio, nel caso appena scoperto dai carabinieri a Milano, si appoggiava a normali canali di spedizione a disposizione degli utenti. Solo che ordinare, acquistare, spedire e ricevere teschi e ossa non è proprio come comprare creme e costumi da bagno…

Il macabro business della compravendita di teschi e resti umani

E tutto in barba a leggi e codice morale. Oggi, per l’inquietante illecito sono state denunciate dai carabinieri di Milano tre persone, accusate di traffico illegale di resti umani. I tre, adulti e residenti nel Nord Italia, acquistavano online resti umani dissotterrati in Repubblica Ceca, come teschi, ossa o scheletri completi, per poi rivenderli sempre online a un prezzo maggiorato. Un mercato, a giudicare da investimenti e proventi, a dir poco redditizio, se consideriamo che un teschio umano, ad esempio, poteva essere acquistato a 100 euro, e poi rivenduto all’estero a 600 euro (con un ricavo sei volte superiore). L’indagine è stata avviata alla fine dello scorso agosto, quando al centro di smistamento di Ups a Milano è stato individuato un teschio all’interno di un pacco; come se non bastasse, poi, il giorno successivo sono stati trovati altri due teschi all’interno di una seconda scatola. Ma da chi parte l’offerta e chi sono gli enigmatici destinatari?

Acquisti di sette sataniche o commercio sui generis tra collezionisti?

Il riserbo sull’indagine è massimo, e tracciare al momento un profilo dell’acquirente tipo, molto difficile; ma certo chi traffica e, soprattutto, chi compra resti umani, ha qualcosa di strano con cui a che fare… Detto questo, i mittenti del caso specifico in oggetto sono stati individuati e denunciati per detenzione non autorizzata di resti umani. Non per niente, durante la perquisizione nelle abitazioni dei tre uomini, sono stati trovati altri resti, fra cui una decina di teschi, due scheletri completi e le ossa di diversi arti. Al momento sono in corso gli esami per determinare la datazione dei resti e la loro origine. Per ora gli inquirenti tendono a escludere che nella compravendita dei resti siano coinvolte sette sataniche e propendono per un commercio fra “collezionisti”. Mah…

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 8 settembre 2018

    Ha ragione qualcuno, i malati stanno fuori

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