Tagli ai vitalizi, valanga di ricorsi. Paniz: «Gli ex-deputati vinceranno»

sabato 8 settembre 15:23 - di Francesca De Ambra

Non saranno i Trecento spartani che alle Termopili sbarrarono il passo ai persiani, ma annunciano ugualmente battaglia. Parliamo dei 300 ricorsi contro il taglio dei vitalizi degli ex-deputati presentati dall’avvocato Maurizio Paniz, già parlamentare di Forza Italia dal 2001 al 2008. Altri cento saranno depositati la prossima settimana. Per Paniz, che è solo uno dei cinque legali cui 700 ex-onorevoli hanno incaricato di difendere i loro diritti, è una questione di principio: «Punto ad ottenere – spiega – l’annullamento della delibera dell’Ufficio di presidenza della Camera, che ha fortemente ridotto l’ammontare dei vitalizi in essere». Delibera da lui bollata come «totalmente illegittima e palesemente incostituzionale».

L’avvocato ne ha già depositati 300

L’avvocato friulano è convinto che i giudici gli daranno ragione e che il presidente della Camera, Roberto Fico, che nell’occasione ha dato l’impressione di essere più sensibile agli effetti propagandistici della sforbiciata che alla equità del provvedimento, dovrà arrendersi: «Penso di vincere al cento per cento  nel lungo percorso, perché l’illegittimità della delibera è assolutamente palese. In questa sua certezza Paniz si sente confortato anche dal parere recentemente espresso dal Consiglio di Stato alla presidenza del Senato: «Nessuna di quelle indicazioni – assicura – è stata in alcun modo rispettata dalla Camera». Battaglia dunque. Che non sarà combattuta, nell’assoluta incertezza dei tempi, solo nei due gradi di giudizio in cui si articola il regime di autodichia di Montecitorio e poi eventualmente in Cassazione, ma anche sui media e sui social.

Di Maio: «I vitalizi non torneranno»

Comunque sia, su una cosa Paniz non transige: la natura del vitalizio. «Non si tratta di privilegi», azzarda invocando le opinioni di giudici costituzionalisti come Cheli e Cassese, secondo i quali i vitalizi degli ex-deputati sono diritti acquisiti e, come tali, non possono essere modificati se non nei modi e nei tempi fissati dalla Consulta. Se Paniz scalda i motori, i Cinquestelle che del taglio alle pensioni d’oro hanno fatto una bandiera, non restano a guardare. «I ricorsi non ci spaventano», s’affretta a precisare Luigi Di Maio, cui non sembra vero poter agitare una clava l’argomento dei vitalizi proprio nel giorno in cui impietosamente i sondaggi danno per ormai consolidato il vantaggio della Lega sul M5S: ben 3 punti e mezzo. Solo sei mesi fa Di Maio aveva il doppio dei voti di Salvini. E gli odiati vitalizi della Casta non erano stati ancora tagliati.

 

Commenti

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  • Mauro 10 settembre 2018

    Sono completamente d’accordo con PEPPINO, e francamente se fossi al governo me ne fregherei alla grande del parere della consulta della cassazione etc.; Come ha ben scritto il sig. Peppino i vitalizi sono un furto come le pensioni doro, reso possibile solo da grandi compensi non commiserati al vero e proprio lavoro o compito svolto ed in contrapposizione ad ogni criterio di buonsenso.

  • Enzo Clerico 9 settembre 2018

    Illegittimi ed incostituzionali sono i troppi privilegi della casta fra i quali le pensioni d’oro e tutti i vitalizi dei politici. Perchè i lavoratori dipendenti devono avere 42 anni di contributi e 65 anni di età mentre chi è stato parlamentare o consigliere regionale anche di una sola legislatura ha avuto diritto al vitalizio qualunque fosse stata la sua età? E’ legittimo e costituzionale tutto ciò? Il CSM, garante della costituzione, pare sia d’accordo sulla legittimità, gli italiani no! E poi ci vengono a parlare di attacchi alla democrazia! Speriamo di poter cambiare alle prossime elezioni europee.

  • Aldo Barbaro 9 settembre 2018

    Una qualsiasi disposizione non può avere effetto retroattivo bensì può valere per il futuro!
    Bisognerebbe farlo presente ai 5 stelle!!!!

  • Pietro 9 settembre 2018

    abbiamo, purtroppo, il pericolo che i peggiori, i mangiasoldi, quelli che percepiscono somme equivalenti ad un indulto al popolo normale, siano sostenuti anche dalla giurisprudenza.

  • Peppino 9 settembre 2018

    Perche’ censurate un libero pensiero di verita’.

  • Peppino 9 settembre 2018

    I Vitalizi sono una rendita ottenuta in sfregio alla giustizia contributiva,un furto perpetrato ai danni dei cittadini italiani che pagano le tasse con sommi sacrifici.Non sono diritti acquisiti sono un delitto contro i poveri da parte di una classe incapace nei fatti e egoista.Bene ha fatto il Movimento 5 Stelle a proporne l’abolizione e la Lega ad appoggiare questo provvedimento che e’ del Governo Conte.Riduciamo il numero dei ladri coperti dalla Legge,guarda caso ,approvata da loro stessi.Una vergogna.

  • Massimilianodi SaintJust 8 settembre 2018

    Nessuno osi attentare ai diritti acquisiti, sono ormai l’unica certezza che rimane agli italiani alle prese con incertezze di tutti i tipi, in primis lavoro e famiglia.

  • Vini 8 settembre 2018

    Ho paura che Di Maio non ha quello che ci vuole’ peccato o votato per loro.

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