Sondaggio, sulla Diciotti gli italiani stanno con Salvini e contro il pm. Ecco perché

domenica 2 settembre 18:17 - di Lara Rastellino

I governi di centrosinistra hanno fatto sì che il problema immigrazione si incistasse, non solo senza provare a curarne gli effetti patologici che hanno endemizzato la crisi, ma fingendo pure di ignorarne le controindicazioni sempre meno sopportate dai più che ospitali elettori italiani. E dunque, sebbene il primo sondaggio in materia di gradimento dei nostri connazionali per la politica di controllo dei flussi abbia chiaramente espresso in termini di percentuali di gradimento il proprio favore per un governo del cambiamento, di rottura netta rispetto agli andazzi del passato, oggi a riguardo arriva anche il lavoro d’inchiesta demoscopica di Swg che, sul caso della Diciotti e riguardo la conseguente apertura di un’inchiesta da parte del pm Patronaggio sul ministro Salvini,   conferma a chiare lettere, o meglio, con la veridicità della matematica percentuale, una posizione degli italiani nettamente a favore del numero uno del Viminale e del suo operato.

Sondaggio Swg: sulla Diciotti il 61,3% degli italiani sta con Salvini

Proprio così: e come riporta il sito de il Giornale proprio in queste ore, alle domande «immigrazione sì o immigrazione no? E, soprattutto, l’inchiesta voluta dal pm Luigi Patronaggio contro Matteo Salvini è giusta oppure era da evitare?», il sondaggio di fine estate decreta un verdetto inequivocabilmente a favore del ministro dell’interno e la relativa bocciatura dell’iniziativa varata dal procuratore capo di Agrigento. Magistrato che, a questo punto, non solo deve fare i conti con le bocche storte da alcuni colleghi di Palermo destinatari del dossier sull’indagine aperta, ma anche con il dissenso chiaramente espresso dall’opinione pubblica in merito all’offnsiva giuridica, se è vero che, come afferma SWG, il 61,3% degli italiani è contro l’inchiesta nata dal caso della nave Diciotti e si schiera apertamente con le posizioni del Viminale.

Il 54% degli italiani favorevoli anche al pugno duro con la Ue

E così, come riporta il Giornale, riprendendo un’intervista rilasciata al Messaggero da Enzo Risso, direttore della SWG, «possiamo ricorrere a tutte le sfumature del mondo ma un fatto è chiarissimo: agli italiani dà fastidio l’ingerenza della magistratura in quella che considerano a torto o a ragione una mossa politica del ministro Salvini e dell’intero governo sul tema dell’immigrazione». Non solo: sempre secondo il sondaggio ripreso dal quotidiano diretto da Sallusti, «il 50,6% degli indecisi sono poco o per niente favorevoli alla procura di Agrigento» e addirittura ci sarebbe un «22% di elettori che si dichiarano del Pd e che non vedono di buon grado quelle cinquanta pagine di fascicolo ai danni del ministro dell’Interno». Considerate divergenze e sorprese, insomma, un’indagine, quella realizzata da Swg, che ha il sapore dell’esito plebiscitario a favore dell’operato del ministro dell’Interno sulla nave Diciotti, e che conferma tra le righe (e i numeri) anche un’altra “inconfessabile” verità sancita dal sondaggio: «Il 54% degli italiani condivide “molto” la decisione del governo di “minacciare” l’Ue di porre il veto al bilancio europeo se Bruxelles non si dimostrerà solidale con il Belpaese. A questo va aggiunto pure il 28,80% che dice di condividere “abbastanza” l’idea di bloccare i fondi all’Ue». Insomma, stanchi di meline, scuse, rinvii e fumo negli occhi, sembra proprio che gli italiani optino per il pugno duro. O almeno appaiono decisamente favorevoli a smettere di nascondersi, specie a Bruxelles, dietro un dito…

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Giacomo 3 settembre 2018

    Si profila un tentativo di sovvertire le indicazioni del voto del 4 marzo, tentativo riuscito con il governo Berlusconi, ma oggi la situazione è diversa, sempre più italiani si sentono estromessi dal loro unico diritto
    il VOTO, sempre più persone si stanno convincendo che votare è un N esercizio inutile. MA NOI NON CI STANCHEREMO DI VOTARE!!!!!!!!!!

  • oronzo semeraro 3 settembre 2018

    Ci vuole un organo indipendente per giudicare l’operato dei giudici quando un cittadino subisce un’ingiustizia.Il C.S.M. non funziona.

  • Giuseppe Tolu 3 settembre 2018

    In tempo di guerra ci sarebbe stata la fucilazione immediata sul posto

  • avv. alessandro ballicu 3 settembre 2018

    se si votasse oggi la lega avrebbe il premio di maggioranza da sola. se i magistrati venissero eletti dal popolo il pm di agrigento avrebbe chiuso la carriera.peraltro la sua imputazione è azzardata, non erano sequestrati, semplicemente non erano autorizzati allo sbarco ma, se avessero chiesto di tornare in africa o di sbarcare in altro paese sarebbero stati accontentati.è urgente una radicale riforma della magistratura per evitare i “processi di stalin”

  • Laura Prosperini 3 settembre 2018

    mi sembra il momento giusto
    per riequilibrare i “Poteri dello Stato”
    oggi troppo a favore del potere Giudiziario
    il Potere Esecutivo mi sembra troppo fragile oggi facendo dubitare più di qualcuno sull’utilità ma anche sulla possibilità, fin troppo semplice, d’interrompere il Potere Esecutivo e/o Legislativo
    quantomeno ci fa dubitare e molto su una evidente diparità/sperequazione.
    Si può, sempre democraticamente, migliorare questa situazione?
    Io spero proprio di si.

  • Claudio 3 settembre 2018

    Denunciare i governi Monti..Letta…Renzi..Gentiloni per non aver difeso i confini dello Stato e i tribunali di competenza per non essersi attivati.

  • Angela 3 settembre 2018

    Gli Italiani stanno capendo che Salvini vuole il loro bene e che il magistrato che tenta di sbarrargli la strada altro non è che un uomo di sinistra ,e si sa quali mezzucci usa la sinistra per sbarazzarsi di un leader politico…ma questa volta è andata. Male perché il popolo è con il “suo”ministro dell’interno.

  • Benedetto 3 settembre 2018

    Chi vuole l’invasione del proprio paese và processato per alto tradimento. Prima o poi certi politici e magistrati comunisti dovrenno rispondere del loro operato. No all’islam.

  • Pino1° 3 settembre 2018

    Se non la smettono velocemente queste quattro cornacchie camuffate di nero con il cervello e le
    mani sporche di rosso sangue delle donne e uomini che hanno schiacciato in tutti questi anni, con presidenziali coperture, appropriandosi della nostra libertà ed indipendenza, dignità d’esistere, rischiano di far muovere il popolo e quello è un punto di non ritorno ! Gli originali delle leggi come le interpretano quelli gliele fanno leggere per osmosi direttamente dalla carta. Avete quattro milioni di processi e per sbrigarvi fate transitare in entra esci i delinquenti comuni che fanno male al popolo con le rapine, scippi,stupri, per tenersi in ‘caldo’ i processi eccellenti, quelli della pubblicità che fa bene al partito e fa andare in senato o in camera! Quando è troppo e si pensa di essere intoccabili, casta inamovibile, normalmente si è in equilibrio davanti alla stessa storia del 1848, per favore non fateci sentire la marsigliese, semmai la terza del nabucco! Ci state facendo sentire tutti ebrei !

  • Massimilianodi SaintJust 2 settembre 2018

    Incriminare responsabili Guardia costiera e Comandante Diciotti per Attentato contro la Politica degli Organi di Governo. Pena almeno 20 anni e subito!

  • In evidenza

    contatore di accessi