Scintille tra Lega e Pd: Giorgetti diserta la Festa dell’Unità

venerdì 7 settembre 16:21 - di Alessandra Danieli

Il terremoto politico dopo la sentenza del Tribunale del riesame sul sequestro dei fondi della Lega si fa sentire. Il Carroccio, sotto processo mediatico e politico, è pronta a sfoderare il contrattacco al grido di “non ci ferma nessuno” mentre il Pd si scatena nel tiro al bersaglio. Dopo le parole di Matteo Salvini («è chiaro che cercano di metterci i bastoni fra le ruote. Quello che sta subendo la Lega è un processo politico senza precedenti), anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti (che settimane fa aveva annunciato la “chiusura” della Lega in caso di condanna) fa la sua parte. Mite e dialogante finchè si vuole, il numero due di via Bellerio risponde con un forfait all’attacco ad alzo zero del Pd. Non andrà alla Festa dell’Unità a Ravenna dove era atteso per un faccia a faccia con il presidente dem Matteo Orfini. A renderlo noto sono gli stessi organizzatori della kermesse che ha riservato ai suo ospiti accoglienze a corrente alternata tra contestazioni e standing ovation. Motivazione ufficiale: “sopraggiunti impegni”, ma ha il sapore di una risposta alla dirigenza dem che si è scatenata sulla sentenza. “Primo vivere”, dice scherzando il plenipotenziario della Lega. Anziché andare dai Dem, Giorgetti  vedrà gli avvocati che stanno studiando il sistema per aggirare il sequestro dei beni per 49milioni di euro disposto dai giudici. Tra i più duri contro il partito di Salvini Matteo Renzi, ma non è da meno Maurizio Martina sul suo profilo Facebook.  Reduce proprio dalla  Festa dell’Unità, l’ex premier dai microfoni di Agorà va giù pesantissimo: «Abbiamo un governo di ladri, perché la Lega ha rubato i soldi degli italiani, e di bugiardi, perché Toninelli sta mentendo tutti i giorni agli italiani», dice l’ex premier tornato sulla scena, «ieri Salvini ha detto una cosa enorme, rispetto alla decisione del riesame di Genova che ha stabilito il sequestro dei fondi del partito, ha detto “ma gli italiani sono con noi”. Però una cosa sono i sondaggi, un’altra le sentenze, i 49 milioni si devono restituire». Prendere parte al dibattito di stasera di fronte a una platea caricata contro la “Lega ladrona” sarebbe stato un rischio troppo alto per Giorgetti, meglio pensare al partito.

Commenti

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  • Franco Cipolla 8 settembre 2018

    A me l’ipocrisia e la spocchia comunista ha fatto sempre schifo. Hanno piu scheletri nei loro armadi che peli un orango. Falsi all’ennesima potenza, subdoli manovratori ed intortatori di masse. La loro arma preferita? Distorcere le realta per il loro tornaconto e gettare fango sugli altri per distogliere l’attenzione dal loro operato. Gli Italiani veri dovrebbero prenderli a calci in c..o e.mandarli a lavorare facendo finalmente un buon uso della falce e del martello.

  • Angela 8 settembre 2018

    Che vergogna la sinistra che abbiamo in Italia,con che coraggio parlano male della lega , quando loro usano la magistratura per affossare un avversario politico..hanno governato male l’Italia,ci hanno portato nel baratro,ci hanno invasi di clandestini e osano anche criticare Salvini che si sta muovendo “solo per il bene e la sicurezza di noi Italiani”.Ma che democrazia abbiamo in Italia?

  • FABIO MASSIMO PURGATORIO 8 settembre 2018

    Ricordo che il quotidiano L’UNITÀ fu salvato grazie ai soldi pubblici senza farlo sapere,per non parlare delle varie nefandezze a partire da Togliatti e arrivare a Prodi,D’Alema,Fassino etc etc etc

  • carla 7 settembre 2018

    Ma guarda un po’ dopo una decina di anni viene fuori la sentenza! Proprio ora che la Lega va avanti a tutti. E l’opposizione va addosso. Insomma prendono la palla al balzo, che schifo!

  • Laura Prosperini 7 settembre 2018

    non governerete mai la nostra italia tramite sentenze partigiane
    siete una vergogna di questo paese anzi siete spie e traditori al soldo di altri paesi stranieri

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