Salvini e i giudici, il M5S si divide: Bonafede scimmiotta Fico. il premier no

sabato 8 settembre 11:09 - di Augusta Cesari

Sulla guerra dei giudici alla Lega di Salvini il M5S attraverso il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede si sfila. La partita si fa dura e allora la cautela è il rifugio in calcio d’angolo. Vince il partito di Roberto Fico, che ha sempre puntellato negativamente le azioni di Salvini da ministro dell’Interno a garanzia della sicurezza e dei confini. Le parole dure di Salvini mettono in imbarazzo quei grillini che – sull’appoggio alla magistratura contro Silvio Berlusconi  – avevano costruito gran parte del loro successo. Le frasi con cui  Bonafede sottolinea l’intervento del ministro dell’Interno sono chiare: «Quando si dice che ci sono magistrati di destra e sinistra stiamo riportando il Paese alla seconda Repubblica. Non scateniamo questa guerra con la magistratura…». Non fa giri di parole Luigi Di Maio: al M5S i toni di Salvini non sono piaciuti. La frizione tra i vertici del M5S e Salvini sarebbero intervenute nell’immediatezza della diretta Fb con cui  il ministro dell’Interno ha annunciato in diretta Facebook l’apertura di un’indagine a suo carico per sequestro di persona aggravato nel caso Diciotti e le parole dure da lui usate, confluite nella dichiarazione: «Io pieno di limiti e difetti, sono stato eletto dai cittadini; altri non sono stati eletti da nessuno e non rispondono a nessuno». Concetto del resto sottolineato nel finale del video, quando Salvini affigge al muro del suo studio al ministero la comunicazione della Procura: «L’appendo come una medaglietta… Vado avanti».

Le parole di Salvini hanno raccolto l’entusiasmo delle migliaia di utenti collegati alla diretta Facebook, ma hanno ottenuto il gelo dei compagni di governo. «Un ministro – ha continuato il Guardasigilli Alfonso Bonafede – può ovviamente ritenere che un magistrato stia sbagliando nei suoi confronti» ma rievocare «politicizzazioni o dire che un magistrato sbaglia perché sia una toga di destra o di sinistra è fuori dal tempo. Sinceramente, non credo che Salvini abbia nostalgia di quando la Lega governava con Berlusconi. E siccome sta scrivendo insieme a noi il cambiamento del nostro Paese, non può pensare di far tornare l’Italia alla seconda Repubblica». Opinione condivisa dal vicepremier Luigi Di Maio, che pur riconoscendo come per la Lega sia in «un momento difficile», chiede al collega leghista di non scatenare «una guerra» con i giudici: «Non ritengo giusto che non si rispetti la magistratura. Ci vuole rispetto», afferma il pentastellato, che poi retoricamente chiede: «Non scateniamo questa guerra con la magistratura o i cittadini ci diranno “state combattendo o state governando?”».

Il sostegno incondizionato a Salvini è arrivato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ospite a Ceglie Messapica nell’evento “La Piazza” organizzato dal direttore di affaritaliani.it Angelo Maria Perrino. «Immaginate un leader di un partito che da oggi in poi non può più disporre di un euro per poter svolgere attività politica. Non ha senso banalizzare il problema. Capisco lo scoramento di Salvini». E ha aggiunto: «Se non avessi fatto il premier mi sarei offerto per difendere la Lega, sarebbe stato stimolante. E non lo dico per offendere i legali che se ne occupano».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Mauro 10 settembre 2018

    Io vedo la faccenda in modo diverso: Molti del m5s sono più vicini al PD che alla Lega per quanto riguarda l’immigrazione iniziando dal Presidente del Senato Fico. Di fatto in Italia ci sono tanti problemi ma forse il più grave o quello che mangia più denaro tolto al resto (Sanità giustizia sociale e produttività) è proprio l’immigrazione e l’unica forza politica che si scaglia contro l’immigrazione è la Lega di Salvini. Inoltre negli ultimi tempi ci sono state aperture da parte di alcuni del PD in favore di un’eventuale governo con il m5s, governo su cui mise parola fine Matteo Renzi che adesso è in second’ordine all’interno del PD. La magistratura o parte di essa naturalmente spinge verso questa nuovo accordo (Magistratura democratica) e quale sistema più ovvio, facile e già usato per rendere possibile tutto ciò. Staremo a vedere anche come si formeranno maggioranze strane in favore o contro questa o quella riforma.

  • Tita presti 9 settembre 2018

    Osservo e capisco perché le rivoluzioni iniziano pacifiche e poi diventano violente. L’oppresso viene sempre più soppresso, se muore la rivoluzione è pacifica, se reagisce la rivoluzione è violenta…….

  • Roberto 9 settembre 2018

    Mi associo a quanto scritto da Angela tutto perfetto

  • Paolo 9 settembre 2018

    “Quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra “.
    Firmato : Piero Calamandrei.
    Monito immensamente pesante per tutti i magistrati.
    Detto questo, TUTTI avanti con Matteo Salvini.

  • Aldo Barbaro 9 settembre 2018

    Salvini deve assolutamente rendersi indipendente dal movimento 5 stelle .Speriamo che ciò possa avvenire al più presto.Per il problema economici della Lega perché non organizzare un contributo una tantum da parte dei simpatizzanti ed iscritti.Basterebbero 25 euro a testa per risolvere il problema con il recupero della somma da restituire allo Stato!

    • Aldo Lamberti 9 settembre 2018

      Sono relativamente sorpreso di quello che ho sentito dire da due ” coalizzati ” di Governo .. Questi sono quelli che dovrebbero sostenerlo correndo però in soccorso all ‘avversario . Mi chiedo se costoro non siano quelli che sono rimasti fuori dal PD perchè non ” c’erano più posti disponibili ” ! Ho capito che questo Paese è solo da ” abbandonare ” , credo che neanche l ‘UOMO di BETLEMME tenterebbe di metterci le mani . Più che una Nazione mi sembra il ”CIRCO BANUM ” !

  • carla 9 settembre 2018

    Riforma della Magistratura

  • Angela 9 settembre 2018

    Quando ci fu la storia di “mani pulite”,i giudici che tolsero la toga (vedi Di Pietro)si candidarono,contro il centrodestra, cioè a sinistra,(vedi Grasso,vedi De Magistris, Ingroia )ecc…quindi , perché il popolo o un ministro non può dire che ci sono magistrati politicizzati?perché non si può dire che chi attacca Salvini non è certamente un elettore della Lega e ben che meno del centrodestra?tutti sanno che ,spesso la magistratura ha favorito la sinistra,perché negarlo?siamo o non siamo in democrazia?o dobbiamo avere paura di esprimere cioche pensiamo?certo che dobbiamo rispettare la magistratura,ma quella che non fa uso politico,per spazzare via un eletto democraticamente dal popolo Italiano .

  • serena 9 settembre 2018

    Tutti noi sappiamo che esiste la mafia di stato?questa, obbliga i suoi ministri più deboli ad usare le parole ed i mezzi che vuole. La giustizia al momento in italia non esiste perchè esistono frange di giudici politicizzati a sinistra che sono capaci di cambiare una legge a proprio o a favore di persone conosciute anche per soldi. Il Procuratore Antimafia ha scoperchiato molte pentole, a Pistoia e in tutta Italia. Giudici conniventi che quindi in cambio di mazzetta (basta leggere internet) regolavano la sentenza a danno di chi era poi obbligato ad appellare con costi esosi riconosciuti forse nel grado di Cassazione. Ci sono giudici che hanno figli con aziende che non perdono mai le cause perchè le pilotano ai loro genitori che gliele fanno vincere con buona pace di colui che si ritrova una sentenza da appellare nonostante abbia ragione da vendere. Questo succede sempre oggi e sempre con e per le Coop rosse. Possono fare tutto anche fuori da ogni limite di legalità e sono difficilmente aggredibili….Con quale criterio parliamo di Giustizia e che la legge è uguale pet tutti?Ci vuole una riforma seria e decisa ed una pulizia feroce. Il problema permane. Chi la attua a mio parere deve avere almeno oltre la maggioranza o non riesce.

  • Piero Passeri 9 settembre 2018

    facendo una analisi corretta non si può dire che la magistratura è libera, e siamo tutti uguali, in apparenza si poi intervengono tutta una serie di variabili, comunque occorre una revisione del sistema cariche per pochi anni e poi ne esci, solo cosi forse funziona ogni anno un quarto va fuori, secondo me funziona meglio!

  • Silvia 9 settembre 2018

    Sì può avere fiducia nei magistrati????

  • Brigante nero 9 settembre 2018

    Chi non ha rispetto per le regole e usa metri di giudizio diversi per casi uguali non fa interessi della giustizia.

    • Aurora De palma 9 settembre 2018

      ma di quale giustizia parliamo? quella di tutti oppure quella della pancia, ma di cosa parliamo? stravolgiamo il diritto? e dove erano i giudici quando all’inizio affondavano barche e navi con 600 uomini a bordo? ci siamo dimenticati il funerale per loro ? forse si. La giustizi è l’impegno assoluto di un giudice, ma è anche la garanzia di un popolo libero, ma di libertà nn ne vedo più.
      E neanche di giustizia vera

  • stefano fontana 9 settembre 2018

    Se sulle questioni giuridiche lasciassero parlare il professor Conte, sarebbe molto meglio.

  • Giuseppe 9 settembre 2018

    Da sempre c’e’ sempre stata la Magistratura di Sx che e’ sempre stata usata x combattere la Dx quindi siamo ancora nella seconda Repubblica che invece di stare al proprio posto la fanno da Padroni con l’ aiuto dei soliti partiti

  • Lisetta Serra 8 settembre 2018

    Come si fa a chiedere rispetto della magistratura se la stessa non ha rispetto per i cittadini italiani, per la nostra sicurezza, per i nostri valori e per il nostro credo. Quanto ancora dobbiamo giustificare gli errori di giudici e PM che remano contro la legalità nel nostro paese. Di Maio e compagni del movimento 5 stelle stanno esagerando in negativo.

  • In evidenza

    contatore di accessi