Salvini: “Asselborn? Un ignorante. Che c’entrano i nostri nonni emigrati?”

domenica 16 settembre 19:05 - di Eugenio Battisti

Jean Asselborn? “E’ un ignorante”. Non usa i guanti di velluto Matteo Salvini nei confronti del ministro degli Esteri lussemburghese che, dopo la lite sul video di venerdì scorso, è tornato ad attaccarlo definendolo “un fascista che usa toni da anni Trenta”. “E’ un ignorante – ha detto il vicepremier, intervistato da Barbara D’Urso a Domenica Live – io mi arrabbio ogni volte che persone come queste paragonano l’emigrazione dei nostri nonni, dei nostri bisnonni, che andavano a lavorare nelle miniere, in giro per il mondo, ai clandestini che fanno casino, spacciano, rubano…”.

Salvini: Asselborn è un ignorante

Il ministro lussemburghese, dopo aver parlato di una  “provocazione calcolata”,  dalle colonne di Der Spiegel, infatti ha intonato lo stanco refrain dell’emigrazione italiana scagliando nuove invettive contro il “pericoloso” vicepremier leghista. Che, dal salotto di Domenica live,  non ha perso tempo a replicare all’oscuro capo della diplomazia lussemburghese per poi soffermarsi sui temi caldi dell’attualità politica. ” Se le Nazioni Unite manderanno, come preannunciato nei giorni scorsi, gli ispettori per valutare la situazione del razzismo, li vado ad accogliere io, li porto in stazione Termini a Roma e alla stazione Centrale di Milano per fargli vedere chi sono le vittime”, ha detto Salvini  confermando la solidità del governo gialloverde e anticipando il colloquio serale con Silvio Berlusconi. “E’ tre mesi che cercano di dividerci e di farci litigare, lo dico ai giornalisti che perdono tempo, energia e denaro: andiamo avanti per cinque anni per governare questo Paese, non litighiamo né sui ponti né sulle poltrone”, ha detto sfiorando i temi di cui vorrebbe parlare ad Arcore con il Cavaliere. I due ceneranno insieme guardando l’amato Milan  ma quello che preme al leader leghista sono le tasse, le partite Iva e l’esercito dei piccoli imprenditori.   “I rapporti con Berlusconi sono sempre stati buoni, ho enorme stima perché è stato un grande nella politica, nel calcio, nell’editoria, nella televisione”.

 

Commenti

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  • Angela. 17 settembre 2018

    Paragonare gli italiani che emigra vano a questi che oggi arrivano con i gommoni senza documenti è un bestemmia,noi andavamo per lavorare,questi arrivano per farsi mantenere da noi,gli italiani non volevano sottomettere nessuno con la loro religione,questi che arrivano vorrebbero farci diventare tutti musulmani,gli Italiani non erano intolleranti nei confronti di chi ci accoglieva e non venivamo mantenuti dallo stato accogliente…vergogna chi ci paragona a questi che arrivano pagando la mafia!

  • Luciano Vignati 17 settembre 2018

    Farabutti si nasce e non si diventa e uso bonariamente il termine farabutti per definire i politici lussemburghesi che hanno fatto della loro nazione un paradiso fiscale traendo le risorse del loro bilancio dai capitali sporchi grondanti di sangue e che girano dai paesi canaglia alle loro banche. E’ questa l’europa che dobbiamo lasciare hai nostri figli, dove la fanno da padrona i comunisti e i banditi della finanza.

  • Loredana Silvestrini 17 settembre 2018

    Da noi nelle Marche in questi casi si dice “Voi ve la cantate e ve la sonate come ve pare”. A buon intenditor poche parole!

  • Marco Frigerio 17 settembre 2018

    Quindi Asselborn come faceva con gli italiani che andavano nel suo paese per fare i minatori (lavoro che loro aborrivano) e spesso morirci a causa di malattie polmonari o a volte intrappolati come topi (vedi Marcinelle in Belgio) ora ha detto esplicitamente che vuole Programmare l’Immigrazione. Da quello che si è capito questo tipo di immigrazione a chiamata dovrà essere formata: 1) da immigrati possibilmente di religione cristiana indipendentemente se cattolici, anglicani, protestanti od ortodossi 2) lavoratori già formati meglio. All’Italia invece lascia l’immigrazione incontrollata e quella molto probabile di reduci dell’ISIS visto che secondo voi sono morti tutti ? In più vuole continuare a svolgere il compito di Paradiso Fiscale per rimpinguare le casse del minuscolo stato con soldi di provenienza dubbia e aumentare ulteriormente il reddito pro capite del suo paese. Dal suo punto di vista il ragionamento non fa una piega !

  • Pino1° 17 settembre 2018

    I giornalai italiani scatenati al sottile e vile sostegno all’aggressione contro l’Italia e gli Italiani. Questo fanno quando continuano a sostenere che Salvini abbia avuto una lite con l’omologo? – nazista –
    L’articolista in ‘apertura’ sottolinea che Asselborn sia Ministro degli esteri lussemburghese! Fatto molto rimarchevole! Questo ministro -degli esteri- ha AGGREDITO offendendo Salvini e gli italiani dandogli delle MERDE !
    Brutta da scrivere, ma questo ha detto! Addebita un’agguato da parte di Salvini !!! Perché il bovaro -ministro degli esteri- ha voluto colpire vigliaccamente a cinquant’anni di distanza gli italiani che andarono, contadini A LAVORARE duramente nelle miniere, arricchendo il loro paese e ne massacra l’immagine equiparandoli ai negri mantenuti, mantenuti da noi e lo dice dal suo paese che non ha accolto nemmeno un negro! E’ un ministro degli esteri !!!!! Dov’è l’ambasciata e l’ambasciatore del Lussemburgo? Che aspetta mattonella a sollecitarne la convocazione !

  • matteo raina 17 settembre 2018

    se gli africani emigrano è perché da 500 anni i colonialisti li affamano e tra questi anche i PAESI BASSI che mi risultano essere lussemburgo olanda e belgio. quindi il tizio potrebbe pensare prima a risarcire l’africa.

  • Giuseppe Forconi 17 settembre 2018

    Noooo !!!! Dimenticate che i lussemburghesi si distinguono principalmente nel guardare il denaro altrui, sicuramente specialisti nel riciclaggio, specialisti nel negare di chi sono i quattrini che guardano nelle loro banche, ecc, ecc. Dato che e’ un Paese che non ha industria ne produce, ma ha una bocca larga come quella di Asselborn che sputa sentenze velenose.

  • Franco Costantini 16 settembre 2018

    Sarebbe necessario un moto d’orgoglio nazionale, di tutti noi italiani che abbiamo contribuito alla civiltà, alla cultura, alla bellezza. non ricordo nessun lussemburghese che si sia distinto nei campi della musica, della pittura, della letteratura, per cui adesso basta, veramente.

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