Romeno stupra e massacra di botte la compagna e poi la marchia a fuoco

martedì 11 settembre 19:32 - di Mia Fenice

Stuprata e massacrata di botte per tre giorni e infine “marchiata” con un forchettone riscaldato sul fuoco. È drammatica storia di una donna di 46 anni, che vive nel Casertano. Come riporta il Corriere, la donna è rimasta in balia del compagno e dei suoi pestaggi continui che le hanno procurato fratture, contusioni e un’ustione sul fianco. L’uomo, un romeno di 25 anni, è stato arrestato dalla polizia ed è finito in carcere.

Le indagini sono scattate quando in un commissariato in provincia di Caserta è giunto il referto dei medici del Pronto Soccorso che certificava le gravissime lesioni subite da una donna: fratture alle costole, contusioni multiple al torace, al volto, al cuoio capelluto e al collo, ecchimosi su ogni parte del corpo nonché un’ustione di primo grado sul fianco, un vero e proprio “marchio“. La polizia ha subito aperto un’indagine e ha interrogato la donna, che non ha esitato ad accusare il compagno. L’incubo, come riporta ancora il Corriere, sarebbe iniziato nel dicembre 2017, andando avanti tra continui abusi sessuali, percosse, umiliazioni. Infine l’escalation di violenza, tra il primo e il tre settembre scorsi, quando la vittima ha iniziato a opporre netti rifiuti alle pretese del 25enne, scatenandone la sua furia incontrollata. L’uomo avrebbe chiuso in casa la compagna, costringendola ad assumere sostanze stupefacenti e a stare nuda sotto la doccia fredda. Poi l’avrebbe picchiata con le mani e con un cucchiaio di acciaio e infine l’avrebbe marchiata con un forchettone riscaldato poco prima sul fuoco.

Commenti

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  • Laura Prosperini 12 settembre 2018

    nessun telegiornale o giornale aveva dettagliato che si trattava di un romeno…
    delinquente e vigliacco

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