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Romagna, tagli alla sanità ma per i dirigenti targati Pd premi da migliaia di euro

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  1. Pino1° ha detto:

    Accade da tempo con una forte accelerazione anche nella vicina regione dei rossi!
    Spacchettare a blocchi strutture per affidare al privato le stesse funzioni ! Se e dico
    se, la solerte magistratura rossa (oddio cos’ò detto) non fosse rossa farebbe fare un
    controllino alle societas, cliniche sopratutto, scoprirebbero la lunga zampina di rosse
    mogli tramite scatoline cinesi, per non destar sospetti, ed un’occhiata all’invisibile
    trama che governa ‘Pegaso’ si, proprio i gialli elicotteri della rossa regione ! Costano
    un botto! Chissà chi gli fa i servizi manutentivi, D’altro canto ai tempi silurarono uno
    che aveva la moglie in comproprietà dei carri attrezzi per la rimozione urbana! e li
    sputtanava troppo, lo sapevano tutti, ne parlavano nei salotti, perdevano i voti, poverini
    l’hanno fatto fuori ! Cambiano il ‘pelo’ resta il vizio! Chissà perché assomigliano ai lupi,
    gli sciacalli ci sono ma con i pantaloni ! Nominano tutti i direttori sanitari !
    Cambiateli in blocco al nuovo giro!

  2. Laura ha detto:

    alcuni cinici imprenditori (chiamiamoli così ma il termine sarebbe ben diverso e massimamente dispreggiativo) vorrebbero mettere le mani nei profitti della Sanità Pubblica
    cioè guadagnare sulle nostre malattie, sul nostro dolore
    lo fanno tentando di strangolare la Sanità Pubblica affinchè esausta la possano, per acclamazione di popolo, comprare con due spiccioli e passare da benefattori
    Forse questo è il prodotto più meschino e becero di questo turbocapitalismo che non vuole ne confini ne regole.
    I grandi imprenditori (censura) non sono Italiani!
    sono i soliti…e non hanno neanche la virtù della Carità Cristiana (non essendolo).
    Fuori tutti gli usurai dalla Sanità, dall’Istruzione, dall’Acqua e dall’Energia.
    Puntelliamo la nostra Civiltà Occidentale basandola su questi pilastri intoccabili.
    E’ ora di dare segnali forti e di tornare alla Tradizione NAZIONALIZZIAMO i comparti
    solo così i servizi saranno estesi e capillari
    ed ogniuno di noi potrà usufruirne con la piena dignità di essere umano
    e non in relazione ai soldi posseduti.

17 Settembre 2018 alle 15:22