Roma, rom e immigrati “predoni” nei bus e nella metro: raffica di arresti

giovedì 13 settembre 12:05 - di Gianluca Corrente

Bus e metro sempre più terra di nessuno. Solo gli interventi delle forze dell’ordine riescono a garantire un minimo di sicurezza. A parlare sono i dati. I carabinieri di Roma nell’ultima settimana hanno arrestato, in flagranza, sette borseggiatori e altri due sono stati denunciati a piede libero. Primo della lista, un 55enne di nazionalità romena, sorpreso in abito civile a bordo di un autobus Atac in transito nella centrale via Nazionale. Aveva sottratto il portafogli dalle tasche di un 80enne. Un 52enne algerino è stato a sua volta arrestato pochi istanti dopo aver derubato una turista australiana impossessandosi del suo zaino mentre era seduta al tavolo di un bar in un’area commerciale della Stazione Termini. Due cittadini cileni – lei 61enne e lui 50enne, entrambi senza fissa dimora e con precedenti – sono finiti in manette dopo che a bordo di un autobus a corso Vittorio Emanuele, avevano tentato di sfilare il portafogli dallo zaino di una turista cinese. Stessa sorte è capitata a un 29enne e a una 19enne romeni, pizzicati dai Carabinieri in via Nazionale, mentre sfilavano il portafogli a un’anziana turista israeliana. Fortunata, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, una turista spagnola alla quale un 64enne tunisino, senza fissa dimora, aveva sottratto, a bordo di un autobus Atac linea 85, il portafogli contenente carte di credito e documenti personali. Anche in questo caso, il maltolto è stato restituito alla vittima. Infine, i Carabinieri hanno bloccato, all’interno della fermata metro ”Barberini”, un 36 ucraino, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, intento a borseggiare una turista peruviana, un 42enne romeno sorpreso a derubare una turista intenta a salire sul convoglio della metro linea ”A” e un 50enne peruviano, con precedenti, bloccato subito dopo aver sottratto con destrezza il portafogli ad una turista in attesa sulla banchina della metro B alla fermata ”Manzoni”. Per contrastare questo fenomeno, oltre ai quotidiani servizi di pattuglia, in uniforme e in abito civile, presso le stazioni della metro, gli snodi ferroviari, le fermate dell’autobus e in genere i luoghi maggiormente affollati, i carabinieri hanno approntato, soprattutto in favore delle fasce più deboli, un vademecum sulle precauzione da adottare.

Commenti

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  • giulio 13 settembre 2018

    ma li lascino liberi! così magari rapinano qualche ispettore dell’ONU!

  • lucio 13 settembre 2018

    L’onu dovrebbe venire in Italia solo per rendersi conto dei problemi che questa gente arreca agli italiani

  • Carlo 13 settembre 2018

    sui bus di Roma la signora del ONU dice che siamo razzisti io invece caccerei via tutti i rom e i migranti compresa lei a calci nel sedere del ONU a noi non frega proprio niente e un ente inutile

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