Rimini, la famiglia del playboy Zanza: il parroco ci ha negato i funerali

venerdì 28 settembre 13:30 - di Redazione

I funerali  di Maurizio Zanfanti, 63 anni, re dei playboy noto a Rimini e in tutta la Riviera per le sue conquiste, si svolgeranno sabato alla chiesa del cimitero comunale di Rimini. Ma si è trattato di una scelta di ripiego: la famiglia Zanfanti, prima di decidere per la chiesa del cimitero, si era rivolta anche ad altre parrocchie ricevendo un rifiuto. Così la chiesa di Bellariva e la chiesa Regina Pacis, la più vicina alla casa di Zanfanti e dove aveva ricevuto comunione e cresima. Il motivo? Il parroco, secondo l’agenzia di pompe funebri incaricata,  preferiva evitare la celebrazione delle esequie per evitare la morbosa attenzione dei media.

«Restiamo molto stupiti e amareggiati per questa vicenda – dice al Resto del Carlino la zia di Zanfanti, Nives Succi – noi familiari, e anche i tanti vicini di casa che in queste ore sono venuti a informarsi della data e del luogo dei funerali». Il parroco di Regina Pacis, don Raffaele Masi, invece si trincera dietro il silenzio e non risponde ai giornalisti che lo interpellano sui funerali negati. Un rifiuto che forse cela fastidio per lo stile di vita di Zanfanti e anche per le circostanze della sua morte, avvenuta per un infarto dopo che si era accompagnato con una escort.

Commenti

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  • Pino 1° 29 settembre 2018

    Raffaele Masi non è l’A.D. della parrocchia Jesus Cristus s.p.a…. è, o almeno dovrebbe essere, -sembra- un prete, un parroco, il padre spirituale e religioso di una comunità di ‘pecorelle’ lui affidata ! Se i ‘canoni’ umani del masi non stimano positivamente lo scorrere della vita del zanza nulla od ancor meno considerano, la sua scelta di vita di prete ! Ma ormai, siamo abituati a preti che liberamente, come fa la chiesa in cui mangiano fanno i ca–i loro. Tanto, la tonaca, i voti, il seminario, la pietas cristiana, l’ufficio religioso dell’accompagnamento del cristiano impenitente nella presentazione a Dio del confratello biricchino nel viaggio dell’accoglienza al supremo giudice dei cristiani che per l’appunto è Dio a cui il dimentico prete si sostituisce istruendo processo e condanna prima de dio per cui ‘lavora’ !!

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