«Ridateci le nostre case»: a Genova va in scena la rabbia degli sfollati

martedì 4 settembre 13:40 - di Redazione

Gridano “rispetto-rispetto” gli sfollati del ponte Morandi dalle tribune del Consiglio regionale. Una cinquantina i manifestanti. Hanno manifestato la loro rabbia gridando “Veniamo prima noi delle imprese, veniamo prima noi della viabilità, ci siamo prima noi, vogliamo la casa!”. “Abbiate la stessa considerazione che avete avuto per Ansaldo Energia”, ha gridato una donna.

La protesta placata dal sindaco Bucci

La rabbia degli sfollati è stata placata dall’intervento del sindaco Marco Bucci: “Vi capisco, ma dobbiamo cercare di lavorare insieme. Dal 14 agosto dormo quattro ore per notte per affrontare l’emergenza. Genova non si è mai fermata, non ha mai dimostrato di essere in ginocchio, una cosa di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi, nessuno è stato lasciato solo dalle istituzioni”, sottolinea. E sulle case precisa: “Pensavamo di dare una casa agli sfollati di ponte Morandi entro novembre, invece probabilmente ci riusciremo entro fine settembre. La città ha dimostrato che non si scherza, ne sono orgoglioso”, commenta Bucci ricordando che oltre alle case alternative messe a disposizione dalle istituzioni pubbliche sono stati 98 quelli di privati.

L’intervento di Toti

“Entro cinque giorni Società Autostrade ci presenterà il piano definitivo per la demolizione del ponte Morandi”. Lo dice il presidente della Regione e commissario per l’emergenza Giovanni Toti. “Il piano verrà illustrato alle commissioni tecniche e prima fra tutti alla Procura della Repubblica a cui spetta la decisione di dissequestrare le aree e di arrivare alla verità sulle cause della tragedia” .

Commenti

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  • Albert 2017 4 settembre 2018

    Incredibile! In questo paese di pulcinella tutto va alla rovescia: clandestini, parassiti, nullafacenti vengono “accolti” e messi in alberghi a 3-4 stelle, ville storiche, ecc., e chi ha lavorato onestamente ed è stato vittima dei criminali di Autostrade e Benetton viene lasciato sotto i ponti. Un ministro che – come è normale in tutti gli Stati – vuole fare rispettare la legge, e difende i confini dell’Italia viene messo sotto indagine subito con accuse ridicole (sequestro di persona, abuso d’ufficio, ecc.) e ancora nessuno ha mandato un solo avviso di garanzia ai vertici delle società ed enti responsabili della manutenzione del ponte Morandi e della morte di 43 persone. Nell’anniversario dell’assassinio del generale Dalla Chiesa, i vertici del Carabinieri si dimenticano di commemorarlo, viene tolta la scorta al capitano Ultimo, e si pensa alla scorta di Saviano. Davvero, a volte mi chiedo se questo è un Paese di pazzi o cos’altro.

  • Giuseppe Tolu 4 settembre 2018

    Mangiano, bevono e se ne fot##no le pa#le di tutti noi, miliardari con soldi rubati ai cittadini. Accidenti però, che sveltezza nel preparare le carte contro Salvini. Sono vicino agli sfollati di Genova e ai parenti delle vittime. Sono comunque convinto che non passerà molto tempo per assegnare loro le case, con i miei migliori auguri

  • Laura Prosperini 4 settembre 2018

    intanto i …sopravvissuti, perchè di questo si tratta dormono fuori dalle loro case ormai distrutte o inagibili
    ed i benetton invece nelle loro villone magari all’estero
    dovrebbe versare subito i soldi per l’acquisto di nuove case per tutti i danneggiati (tanto loro guadagnano in un mese e, paradossale, da Autostrade (per nostra concessione!!!!!!)
    dieci volte quello che dovrebbero spendere immediatamente.
    Possibile che non si possa far nulla legalemnte (perchè se aspettiamo la morale di questi ricchi elitari…abbiamo tutto il tempo di morire e forse anche quello di rinascere svariate volte…)

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