Renzi si prepara ad andare in piazza. E già grida: «Cialtroni, cialtroni»

giovedì 13 settembre 11:26 - di Eleonora Guerra

Ha annunciato che «ovviamente» il 30 settembre a Roma sarà in piazza anche lui, insieme a tutto il Pd. E ha spianato il terreno per guadagnasi un applauso facile, elargendo etichette di «cialtroni» e traditori a destra e a manca. È un Matteo Renzi tutto proiettato all’attacco quello che stamattina, intervenendo alla trasmissione Circo Massimo di Radio Capital, ha esortato il Pd a rimettersi «in piedi». E, sembra di capire, in marcia dietro di lui che detta il passo.

«Io ho vinto per due vole, con il 70%, raccogliendo milioni di voti e dal giorno dopo mi hanno fatto la guerra. Quelli della sinistra radicale o anche i miei compagni di partito hanno fatto la guerra al Matteo sbagliato, spalancando le porte al populismo dei leghisti e dei 5Stelle. Per questo ho detto che chiunque vinca il congresso del Pd non deve subire il trattamento che ho subito io. Basta con il fuoco amico», ha sostenuto Renzi, assumendo il ruolo dello stratega del congresso. «Non ho nulla contro di lui, faccia la sua gara, se vincerà avrà il nostro sostegno», ha detto l’ex segretario a proposito di Nicola Zingaretti, spiegando che sui tempi ha lasciato la decisione a Martina. Poi il passaggio sulla manifestazione di piazza del Popolo, ancora dettando la linea al partito. «Ovviamente – ha sottolineato il senatore – sarò in piazza il 30 settembre, spero che nel Pd continui questa voglia di farsi sentire. Basta con la rassegnazione, abbiamo fatto 6 mesi di autoanalisi, ora “in piedi” per riuscire a rimettere in moto l’Italia. Se aspettiamo Salvini e Di Maio siamo finiti».

Ma il Pd non è stato l’unico bersaglio del senatore Pd, che ha puntato a testa bassa anche contro il governo e Forza Italia. «Chi ha votato contro l’obbligo vaccinale, va contro la salute dei nostri figli. Una classe politica che gioca sui vaccini è una classe politica di cialtroni», ha detto, parlando dell’atteggiamento della maggioranza di governo sulle norme contenute nel decreto Milleproroghe. Ma l’esecutivo giallo-verde, secondo Renzi, «è molto più compatto di quello che si pensi. Litigano tutti i giorni, causeranno una crisi economica, ma nessuno li schioda», ha detto, parlando poi – lui, dalle file del Pd – anche di ciò che accade in casa azzurra. «È chiaro che dentro Forza Italia ci siano dei problemi: FI che vota, insieme a Salvini, a favore di Orban e contro la Merkel, a mio avviso è un problema. In primo luogo per Tajani e per tutti quelli che credono nell’Europa».

 

Commenti

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  • lucio 13 settembre 2018

    il bue sta dando del cornuto all’asino

  • florio 13 settembre 2018

    Ultimi colpi di coda del poraccio e falliti merendari.

  • Carlo 13 settembre 2018

    Renzo e il re dei cialtroni

  • Carlo 13 settembre 2018

    Renzi invece di andare in piazza per lo schifo che ha fatto al governo dovrebbe nascondersi in più lui è quel mediocre di Martina più parla male di salvini più salvini aumenta di consensi basta vedere i funerali di Genova Martina e stato fischiato loro devono pensare che al potere col 15 per cento che hanno non governeranno più

  • 13 settembre 2018

    Renzi forever. Mai un politico ha svolto per i grembiulini un lavoro così efficace per distruggere un partito. Sove et coagula, ergo morto il PD, viva il 5S…

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