Rapina un disabile e prende a testate l’auto della polizia che lo ferma: libico in manette

giovedì 6 settembre 10:49 - di Greta Paolucci

Un brutto episodio di cronaca appena registrato nella periferia della capitale vede al centro della vicenda un disabile, rapinato nel cortile di casa da uno straniero, un malvivente senza scrupoli, che non si è fermato neppure di fronte un uomo in sedia a rotelle…

Rapina un disabile sulla sedia a rotelle

Gli ha tenuto con forza le mani, minacciandolo, poi gli ha aperto il marsupio tirando fuori e sottraendogli un telefono cellulare e 70 euro, e non c’è stata supplica che abbia minimamente scalfito il rapinatore, un libico che, questa mattina al Collatino, ha messo a segno il colpo all’interno di un cortile di uno stabile, dove un uomo con una parziale disabilità agli arti inferiori stava passeggiando in sedia a rotelle. Immediato l’intervento da parte degli agenti della Polizia di Stato del commissariato San Basilio e del Reparto Volanti che, appresa dalla stessa vittima l’indicazione della direzione di fuga del rapinatore, si sono immediatamente messi sulle sue tracce. Il ladro, tempestivamente individuato e intercettato all’interno di un vicino parco pubblico, è stato bloccato poco dopo la rapina.

Fermato a fatica un libico 50enne

Fermato e neutralizzato dalle forze dell’ordine, il 50enne di origine libica tuttavia non si è arreso così facilmente: e infatti, fatto salire nell’autovettura di servizio, per l’accompagnamento in commissariato, ha iniziato a sbattere la testa violentemente contro il vetro del veicolo, autolesionandosi e danneggiando l’auto a suon di calci. Dopo essere stato medicato al pronto soccorso, l’uomo è stato quindi arrestato per rapina aggravata e denunciato per minacce gravi, resistenza e danneggiamento ai beni dello Stato. Una furia violenta, la sua, che spiega anche l’efferatezza del colpo, dalla scelta della vittima da rapinare, particolarmente indifesa, alla modalità con cui il furto è stato eseguito e fino alle difficoltà riscontrate dagli agenti nel fermare – letteralmente – il libico 50enne, fino a quel momento a spasso per Roma a delinquere.

Commenti

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  • antonio 11 settembre 2018

    galera e dispersione delle chiavi …..

  • Angela 7 settembre 2018

    Povera Italia !che fine che abbiamo fatto,mi dolgo per il popolo italiano e per le forze di sicurezza che devono stare pure attenti con questi immigrati che vengono coccolati e viziati dalla sinistra Italiana.

  • Pinzaglia Quinto 7 settembre 2018

    E una pallottola in mezzo agli occhi????

  • ATTILIO 7 settembre 2018

    Costui fà parte del nuovo boldriniano che avanza! Presto l’Italia, sarà veramente nella m…. a causa di questa gente che non rispetta nessuna regola del paese che li ospita, solo che all’estero non li mettono dentro, ma li cacciano subito via senza nessun riguardo di “esseri umani”. Io piuttosto li definierei: TUTTI ANIMALI!

  • Gran Turco 7 settembre 2018

    COSA ASPETTIAMO A RIMPATRIARE QUESTI DELINQUENTI???

  • Silvia 7 settembre 2018

    Rimandiamolo a casa sua con gli arti inferiori danneggiati.

  • Lisetta Serra 7 settembre 2018

    Fuori subito, non si perde tempo e denaro con avvocati e giudici.

  • ADRIANO AGOSTINI 7 settembre 2018

    Mi risulta che sia il primo libico che venga menzionato nelle cronache nere. Fino ad ora tra i tantissimi immigrati non venivano nominati i libici; ora sembra che vengano da noi anche i libici (ci sono tra l’altro molti accordi con il governo libico tra cui quelli di Minniti per cui dovrebbe essere facile il rimpatrio). Attenzione Salvini: è molto pericoloso.

  • Giuseppe Tolu 6 settembre 2018

    E portalo via con un’altra carrozzina, tipo quella del disabile?

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