Profanata la tomba della mamma di Montesano al Verano. L’attore: «Mi sento violentato»

lunedì 10 settembre 10:49 - di Martino Della Costa

È lo stesso Enrico Montesano, tra choc, rabbia e dolore, a raccontare la brutta vicenda che lo ha sconvolto e, al tempo stesso, fatto infuriare. «Hanno profanato la tomba di mia madre», fa sapere l’attore romano non appena scoperto l’oltraggio vandalico. Un’offesa alla memoria di una persona che non c’è più; uno schiaffo a moralità e senso del limite che sembrano spostare continuamente linea di confine; un pugno nello stomaco ai ricordi che rinnova e, se possibile, eleva all’ennesima potenza il dolore. «Chiunque sia stato ha violato la memoria e il rispetto per una persona che non c’è più. Oggi mi sento violentato», ha dichiarato Montesano denunciando l’accaduto, ripreso da giornali e siti.

Profanata la tomba della mamma di Montesano al Verano

Una ferita che torna a sanguinare, quella inferta con il vile atto vandalico, e che denuncia lo stato di degrado in cui versa il cimitero monumentale, preso di mira da criminali senza scrupoli che depredano e devastano impuniti, ma anche abbandonato da chi dovrebbe sorvegliare, tutelare, gestire. Così, mentre gira tra i vialetti del Verano, e dopo aver portato un fiore a Vittorio Gasmann, il povero Montesano si dirige verso la tomba della mamma ignaro delle choc che sta per vivere. È lui stesso a raccontarlo con un nodo in gola e le lacrime agli occhi, e dalle colonne di Leggo e de il Giornale si apprende che: «Subito dopo aver lasciato un fiore a Vittorio Gassman, sono arrivato alla tomba di mamma e mi sono accorto che qualcosa non andava: era sparito il libro di marmo con la sua foto e la scritta che aveva inciso mio padre 65 anni fa». Poi, tra rabbia e ricordi, aggiunge anche: «Me lo ricordo bene quel libro, avevo 8 anni e lo poggiai io con queste mani. Pesava tantissimo ma non sentivo la fatica, seppure ero molto piccolo, perché stavo facendo qualcosa per mamma. Oggi quel peso sembra decuplicato perché ci sono il dolore e la rabbia per un gesto tanto vile quanto incomprensibile». Un oltraggio gratuito che peraltro non si è limitato al furto dell’omaggio marmoreo: la lastra di marmo che copre la tomba della mamma dell’attore è stata infatti spostata, senza un perché…

Il racconto choc dell’attore e la denuncia tra amarezza e rabbia

Agghiacciante e inaccettabile, quanto subito all’attore e inferto in un luogo che dovrebbe essere considerato sacro e inviolabile. Per questo Montesano furioso, dopo l’amarezza, dà sfogo alla rabbia e denuncia quanto pubblicato da Leggo e riportato anche dal quotidiano diretto da Sallusti: «Non è possibile che un cimitero come il Verano sia terra di nessuno. Ho parlato con dei visitatori che mi hanno raccontato di scippi e furti all’ordine del giorno»… E ancora: «Possibile che non ci sia sorveglianza? L’Ama dov’è? I servizi cimiteriali dove sono? Si fanno vivi solo per mandare gli avvisi di pagamento. A questo punto non ci sto. Non è giusto». Ooltretutto, al Verano non c’è non solo il problema dei balordi che scorrazzano per i vialetti depredando e devastando, ma anche quello di una gestione inefficace contro guano e zanzare, vegetazione selvaggia e sporcizia. Insomma, dove sono gli amministratori, i giardinieri e le telecamere? Continuando così che ne sarà di un monumento nazionale a cui è affidata la custodia di quel che resta di congiunti estinti e glorie del passato?

La solidarietà di FdI all’attore romano

E solidarietà all’attore romano è stata espressa da Fratelli d’Italia che, in una nota del capogruppo di Fdi in Campidoglio, Andrea De Priamo, ha rimarcato come, purtroppo, «l’episodio non rappresenti un caso isolato, ma fatti di questo tipo avvengono con molta frequenza all’interno del cimitero monumentale della Capitale, ormai abbandonato a se stesso e senza manutenzione». «Solo pochi mesi fa – prosegue l’esponente di FdI – l’amministrazione grillina aveva addirittura pensato, allargando la pazza idea anche ai cimiteri di Trigoria e Prima Porta, alla follia di realizzare dei concerti» all’interno di quei luoghi. Ma «la realtà– conclude la nota – è che le strutture cimiteriali capitoline sono lasciate all’incuria tra rifiuti e verde fuori controllo, a cui si aggiungono furti di predatori di rame e lumini, atti sacrileghi, marmi divelti e l’immancabile presenza dei rom, ed è paradossale quindi che i 5 Stelle anziché attivarsi per effettuare una degna manutenzione delle tombe e dei viali proponga progetti astratti»…

 

Commenti

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  • carlo 11 settembre 2018

    Sono molto solidale

    Sono molto solidale

    Sono molto solida l

    Sono molto solidale con Montesano penso che colto che hanno profanato la tomba della mamma sono dei criminali i cimiteri sono luoghi di culto e vanno rispettati invece la maggior parte sono abbandonati e prede dei delinquenti che rubano sulle tombe e una vergogna che deve finire al cimitero vado spesso dai miei genitori defunti e so quanto mi mancano e sarei amareggiato se profanassero la loro tomba

  • sharimo 10 settembre 2018

    Come siamo caduti in basso con al governo i 5Stelle,dovrebbero stare a fare macchiette con il loro capo Comico ed invece stanno al Governo ad emanare leggi. Piu’ in basso di cosi’ l’Italia non poteva scendere!

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