Presa banda di nordafricani, sarebbero i feroci autori di almeno 30 rapine in villa

sabato 1 settembre 15:05 - di Greta Paolucci

Agivano tra il Veneto e la Lombardia, applicando un modus operandi rapido e violento: si introducevano nelle ville prese di mira di notte, coperti dall’oscurità e certi di cogliere le loro vittime nel sonno. Non solo: nella scelta del bersaglio da colpire, privilegiavano per lo più coppie di anziani facoltosi, “scelti” tra le province di Verona, Mantova e Rovigo. Ora, la banda di quattro  nordafricani, sospettati di aver messo a segno fin qui oltre 30 colpi eseguiti nelle zone e con le modalità sopra elencate, è stata sgominata, e secondo quanto riferito in queste ore dal sito de il Giornale, la banda dei 4, secondo quanto accertato dall’Arma, si introduceva nelle ville, sorprendeva i proprietari delle abitazioni nel sonno: «li picchiavano e minacciavano di morte al fine di farsi consegnare denaro e oggetti di valore».

Sgominata banda di nordafricani: presunti responsabili di rapine violente

Dunque, in base a quanto fin qui ricostruito dagli inquirenti al lavoro sul caso, e riportato nel servizio del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, «l’ultimo episodio è stato registrato nella notte di giovedì 30 in una villa nel mantovano», diventata per il tempo della efferata rapina un luogo di violenza e di terrore, al cui interno i due fratelli proprietari dell’immobile sono stati sorpresi, minacciati, immobilizzati e colpiti a più riprese con un manganello. Nel dettaglio, secondo quanto riferito anche da Repubblica e riportato dal Giornale, uno dei due fratelli – di 52 e 66 anni – si sarebbe spinto fuori la porta d’ingresso dell’abitazione richiamato dall’abbaiare insistente dei cani nel cortile e, una volta varcata la soglia, sarebbe stato aggredito da « quattro individui incappucciati e armati con le attrezzature appena rubate nel capannone dietro l’abitazione».

L’irruzione, il furto, la fuga con il bottino e l’arresto nella notte

Armati e determinati, la banda dopo aver fatto irruzione in casa ha intimato ai presenti – compresa la madre dei due uomini – di consegnare immediatamente denaro e preziosi. E alla fine i 4 rapinatori sono scappati con duecento euro, tre telefonini e l’automobile di una delle vittime del furto. La fuga, però, è durata poco: appena dato l’allarme i 4 nordafricani–  che nel frattempo, si sarebbe appreso in un secondo momento, avevano “fatto visita” anche a un’altra casa nelle vicinanze – sono stati rintracciati, intercettati e arrestati e, ci si auguri, fermati per un bel po’…

Commenti

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  • UMBERTO CICHELLA 3 settembre 2018

    fra quante ore torneranno liberi ????????

  • Dino mala 2 settembre 2018

    Non lavorando. Il giudice dira: per mantenersi. É giusto che facciano rapine. LIBERI.

  • enrico 2 settembre 2018

    adesso non espulsione ma plotone da esecuzione

  • Giuseppe Tolu 1 settembre 2018

    Che li prendono a fare, tanto tra qualche giorno saranno fuori, come fanno ad integrarsi se sono in galera!?!?

  • Andrea 1 settembre 2018

    Ogni rapina sono un paio di voti che se ne vanno via dai sinistroidi, ma anche così camminiamo troppo piano … ci vorrebbero ancora troppi anni.

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