Pordenone, trovato un proiettile nella testa dell’artigiano trovato morto

venerdì 28 settembre 11:29 - di Milena De Sanctis

C’è un proiettile nella testa di Alessandro Coltro, il sacilese artigiano, di 48 anni che viveva in via Liruti a Nave e il cui corpo senza vita è stato ritrovato martedì sera dai carabinieri di Fontanafredda (Pordenone) fra i cespugli, non lontano da un centro commerciale. Ieri, come riporta il Gazzettino.it, il corpo è stato sottoposto all’esame della Tac. È un accertamento importante, che precede l’autopsia e permette agli investigatori di orientare le indagini. Dopo il risultato i carabinieri del Nucleo investigativo di Pordenone e della Compagnia di Sacile seguono adesso la pista dell’omicidio. È caccia al killer.

Coltro era un artigiano socio di una piccola attività che opera nel settore del filtraggio dell’acqua. Non aveva precedenti penali. Dopo aver cercato invano l’arma del delitto tra i cespugli, i militari stanno ora verificando le telecamere di videosorveglianza del centro commerciale e ascoltando le persone che hanno visto l’uomo lunedì. Per ora non risulta che avesse preoccupazioni o timori per la propria incolumità. L’inchiesta dovrà verificare che cosa facesse l’uomo in quella boscaglia alle spalle dei grandi magazzini: dai tabulati telefonici dovrebbe emergere se aveva appuntamento con qualcuno.

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