Pensioni, tutte le novità. Salvini rilancia sulla “quota 100”

giovedì 13 settembre 9:33 - di Redazione

I lavoratori che in passato hanno prestato servizio militare possono riscattarlo gratuitamente al fine di maturare prima i requisiti della pensione. Un riscatto che avviene su iniziativa dell’interessato tramite apposita domanda all’Inps affinché questo accrediti i contributi figurativi utili ai fini pensionistici.

Tuttavia ci sono delle situazioni – avverte il sito money.it –  “in cui il riscatto del servizio militare non è così conveniente come sembra: stiamo parlando ad esempio di coloro che hanno cominciato a maturare contributi da lavoro dopo il 1° gennaio 1996 e che quindi rientrano nel sistema contributivo puro. A questi lavoratori, infatti, sono riconosciute alcune agevolazioni sul fronte pensione. Ad esempio, possono ricorrere alle opzioni contributive della pensione di vecchiaia e di quella anticipata, cosa che però non sarebbe più possibile nel caso in cui si decidesse di riscattare il servizio militare svolto prima dell’entrata in vigore del sistema contributivo”.

Si attendono intanto le mosse del governo sul superamento della legge Fornero: Matteo Salvini, ospite di Porta a Porta, ha rilanciato il tema ed è tornato a promettere “quota 100” con “al massimo 62 anni” di età. Salvini ha spiegato così la necessità della misura, che comporterebbe un costo che varia dai 6 agli 8 miliardi: «Confrontandomi con medie e grandi aziende – ha chiarito – abbiamo calcolato che il diritto alla pensione di un 62enne, faccio una cifra a caso, vale un posto di lavoro e mezzo in più per un giovane. E molti imprenditori mi hanno garantito che se potessero alleggerirsi della manodopera più anziana tornerebbero subito a occupare più giovani. E quindi una parte dei costi verrebbe riassorbita rapidamente dai maggiori contributi versati».

L’Inps ha provato a calcolare che cosa succederebbe se già dal 2019 entrasse in vigore la famosa quota 100 per il pensionamento anticipato e i costi da sostenere risultano più alti di quelli comunicati dal ministro Salvini. Il calcolo è una stima, in quanto dipende da numerosi fattori, ma secondo lo studio i costi sarebbero tra i 4 e i 14 miliardi di euro all’anno.

Commenti

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  • Giampaolo 14 ottobre 2018

    Salvini… finchè ti occupavi degli immigrati, OK, tutto il resto è pazzesco.

  • concetta 14 settembre 2018

    in risposta a Enrico: e risparmiamo anche sul reddito di cittadinanza qualora dovesse passare

  • lamberto lari 14 settembre 2018

    Sono perfettamente d’accordo con Luigi V, un delta di 10 miliardi è una castroneria pazzesca da parte dell’INPS, approntare proiezioni con questi parametri è da incapaci totali, ma questi tromboni si rendono conto quali demenzialità stanno sparando??? Mandiamoli a casa licenziati sono un pericolo per lo stato e per la gestione dei fondi previdenziali. Ladri e bugiardi oltre che buffoni!!! FERMIAMOLI

  • LuigiV 14 settembre 2018

    Salvini dice che il costo varia fra 6 e 8, l’INPS dice fra 4 e 14, ma all’INPS chi è che ha fatto questa previsione Pinocchio? Ma si rendono conto della previsione farlocca che hanno tirato fuori, da 4 a 14 ci sono 10 miliardi di differenza……. E questi sono quelli che gestiscono i nostri contributi e pensioni? Azz…. siamo messi bene.

  • Santo Di Stefano 14 settembre 2018

    MA chi e’ disoccupato dal 2011 (licenziamento collettivo) con 33 anni di contributi e 65 anni di eta’ con ape social rigettata per Ben 2 volte non e’ prevista nessuna tutela?? .

  • claudio 13 settembre 2018

    “Eterna fregatura” peggio della legge Fornero, Quota 100 senza paletti perche’ ci deve rimettere chi ha iniziato a lavorare giovanissimo,Quota 41 x tutti,oggi ma gia’ da alcuni anni il lavoro e’ precario e sfido chiunque a versare tutti questi contributi.I Signori politici fanno solo PROMESSE ELETTORALI,la poltrona e’ comoda e i previlegi assicurati,noi poveri e illusi..

  • Enrico 13 settembre 2018

    Io ho 62 anni e 42 di contributi, se fanno quota 100 da 64 anni io mi ritroverò andare in pensione più tardi della Fornero anzichè 43,3 a 44,6.

  • Max 13 settembre 2018

    Un lavoratore con 35 anni di lavoro prende 2000 euro,va in pensione e il suo posto viene preso da due ragazzi a 1000 euro l’uno.semplice

  • aldo franca 13 settembre 2018

    Domanda? Ma se i 62enni vanno in pensione, ammettiamo 1.000.000 di persone, e si assumono altretanti giovani, secondo me l’eonomia girerebbe meglio perchè i pensionati spendono i giovani spendono e pagano i contributi è sempre una ruota che gira, o no?

    • Franco Costantini 13 settembre 2018

      Giustissimo. Ma, come tutte le soluzioni di buon senso …..

      • Enrico 13 settembre 2018

        Considerando che un milione di disoccupati sono un costo per lo stato, indennità disoccupazione, esenzione ticket, esenzione mense scolastiche, libri graduiti ecc. ecc. in più giustamente non versano ne irpef ne contributi.

  • ANTERO 13 settembre 2018

    INPS … Istituto Nazionale Pensionati Salassati ?

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