Olimpiadi, Toninelli allo scontro con la Lega: «Torino da sola è meglio»

venerdì 21 settembre 15:28 - di Federica Parbuoni

Sulle Olimpiadi Danilo Toninelli sceglie di stare con il sindaco M5s Chiara Appendino, aprendo di fatto un nuovo fronte di scontro all’interno del governo. «Rimango personalmente dell’idea che quella di Torino sia la scelta migliore sotto tutti i punti di vista, soprattutto della convenienza economico e strutturale, vista l’esperienza passata», ha detto il ministro delle Infrastrutture, parlando della candidatura italiana ai Giochi invernali del 2026.

L’ipotesi iniziale era che l’Italia candidasse la terna Torino-Milano-Cortina. Una scelta che, però, è invisa alla prima cittadina pentastellata, la quale ha sfilato la città dalla corsa ponendo un aut aut: o Torino è l’unica candidatura o non ci stiamo. Per questa richiesta, che trova asilo solo all’interno dei Cinquestelle, si spende dunque Toninelli. Il ministro si è detto convinto che «l’idea di tre città sia quanto meno caotica e difficilmente percorribile e anche la più costosa in termini di soldi pubblici». «Sono d’accordo con il vicepremier Di Maio quando dice che lo Stato non deve mettere soldi sulle Olimpiadi perché prima dobbiamo mettere in sicurezza migliaia di ponti strade, viadotti e gallerie che i precedenti governi hanno lasciato abbandonato, quindi, mi sembra più giusto mettere lì i soldi», ha proseguito Toninelli, dicendosi comunque convinto che in seno al governo si troverà una soluzione.

«So che la Lega fa ragionamenti diversi, faremo un giusto Consiglio dei ministri appena sarà possibile farlo e, come in tutte le altre questioni – ha concluso – troveremo una soluzione condivisa di maggioranza».

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