Non gioca da due anni ma è contro Trump: chi è il nuovo testimonial della Nike

martedì 4 settembre 15:27 - di Laura Ferrari

Svolta senza precedenti della Nike. Il colosso di abbigliamento sportivo ha scelto Colin Kaepernick, giocatore di football americano (senza contratto da due stagioni) come suo nuovo testimonial. Il motivo è strettamente ideologico. L’ex quarterback della squadra di football dei San Francisco 49ers, è stato il promotore del boicottaggio dell’inno nazionale americano prima delle partite della National Football League (Nfl), come protesta contro l’ingiustizia razziale negli Usa. Un gesto, raccontò, contro un paese «opprime i neri e le minoranze etniche». Guarda caso durante gli otto anni di amministrazione obamiana il miliardario Colin non se n’era mai accorto, ma ha avuto l’impeto barricadero proprio con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca. Chiaro che la protesta era tutta politica contro il nuovo presidente.  

Colin Kaepernick durante la sua protesta contro Trump

Colin Kaepernick durante la sua protesta contro Trump

Colin Kaepernick è senza squadra ma ha lo sponsor

Il giocatore, criticato da molti sui Social e nello stesso mondo del football, dopo la campagna di boicottaggio presidenziale, è diventato di fatto un simbolo delle contestazioni a Trump. Il fatto che sia stato scelto come volto della campagna Nike per celebrare i 30 anni del suo slogan storico “Just Do It” è diventato un caso politico. Da parte sua, Kaepernick stesso ha condiviso lo spot con il suo primo piano in bianco e nero sul suo profilo Twitter. Sui meriti sportivi del giocatore in questione c’è invece  squadra ancora lo ha chiamato per la nuova stagione, ma l’azienda ha sposato la sua causa, sottolineando di averlo scelto perché «è uno degli atleti più carismatici della sua generazione, che usa il potere dello sport per muovere il mondo».

La Nike boicottata sui Social

Criticato aspramente da Trump, Kaepernick aveva ricevuto un insolito sostegno di Mahmoud Ahmadinejad, ex presidente dell’Iran, che su Twitter si è rammaricato che “uno dei piu grandi quarterback” non possa giocare la prossima stagione di football americano. Ma la scelta della Nike ha avuto conseugenze sorprendenti sui Social. In queste ore la protesta contro la Nike non si è fatta attendere, una campagna per boicottare l’azienda americana attraverso hashtag come #BoycottNike, #JustDontDoIt e #NoNike.

 

Commenti

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  • Gio 4 settembre 2018

    Da me non avranno mai neanche un centesimo. Un pezzo di gomma prodotto con gli schiavi e venduto a peso d’oro. Ci mancava pure questo pezzente adesso. Boicottiamoli !!!

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