Niente tendone ai musulmani, niente tendone per la messa: scoppia il caso par condicio religiosa

lunedì 3 settembre 13:01 - di Lara Rastellino

Cosa non si farebbe per la par condicio. O meglio: cosa si è costretti ad accettare in ossequio ai doveri d’ospitalità e in scrupolosa osservanza dei diritti di chi è accolto. Tutto, insomma, fuorché rispettare le istanze di chi a rispetto agli obblighi di questa ospitalità coatta è costretto a fare un passo indietro. E allora: tensostruttura negata al ritrovo dei fedeli islamici? Immediata la contro-mossa: messa di San Rocco «vietata». E il paradosso inflitto dal politically correct trionfa fino all’inverosimile.

Par condicio religiosa: a Magenta scoppia il caso

Tutto succede a Magenta e viene ripreso da un ampio servizio de il Giornale che all’accaduto dedica ampio spazio: per fortuna, almeno, vicende come questa continuano a destare il dovuto stupore e disappunto. Dunque, come riportato dal quotidiano diretto da Sallusti, «il sindaco, avendo negato una tensostruttura al centro islamico locale, è «costretto» a negarlo anche alla messa» del rione. Di più: «La festa – spiega il Comune e registra il Giornale – si svolge in una tensostruttura che non è un luogo di culto». Niente messa, dunque. E parità di trattamento rispettata, e rimarcata dalla dichiarazione del sindaco che, rivendicando la liceità della scelta, ha ribadito: ««Nessuna confessione religiosa può praticare il culto lì». Come se non fosse già abbastanza, a buttare benzina sul fuoco è intervenuto anche il Pd che, non avendo forse ancora metabolizzato la pesante sconfitta elettorale e la netta affermazione del centrodestra, ha preso al balzo la querelle della festa di San Rocco per concedersi – per quanto possibile – un piccola rivincita. E così, bollando i dem la sindaca come protagonista colpevole di « «Una situazione assurda», ha contribuito ad alimentare malcontento e divisione, unendo peraltro l’utile al dilettevole.

Il ruolo “stranamente ecumenico” del Pd

È noto infatti, e il quotidiano milanese lo rimarca a dovere, che «l’improvvisa preoccupazione della sinistra per la messa, in realtà, nasconde l’esigenza di difendere una consolidata linea pro-islam del Pd locale». Proprio a Magenta, del resto, è presente e particolarmente attiva una nutrita comunità islamica che, solo a luglio, è scesa in massa in piazza per chiedere all’amministrazione comunale l’assegnazione di un luogo di raccolta e di preghiera. Richiesta ad oggi rimasta inevasa perché, come spiegato dal sindaco stesso,  la moschea «non s’ha da fare, perché negli strumenti urbanistici non c’è». E allora, niente tendone per i musulmani, niente tendone per la messa, e intervento a gamba tesa degli sconfitti dem che, in preda a un insopprimibile spirito di rivalsa, hanno cavalcato la polemica non tanto per spirito ecumenico, quanto per rimarcare il principio secondo cui il tendone andava concesso a tutti, e dunque non negato ai musulmani. Esattamente come, ricorda sempre il Giornale, negli ultimi anni per il Santo Natale si allestivano presepi etnici senza troppe scuse per il rispetto delle nostre tradizioni, e dunque accontentando e scontentando ecumenicamente tutti…

 

 

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 4 settembre 2018

    Fate pieta’, l’ialiano di oggi, lecca cu….. boldrignano e renziano, si e’ dimenticato che l’Italia e’ cristiana e non musulmana e che nulla dobbiamo a quei quattro puzzolenti che non sono stati invitati a venire. Ma forse il loro cervello se ne e’ andato in poltiglia.

  • lucio 3 settembre 2018

    Robe da non credere

  • Andrea 3 settembre 2018

    Parcondicio religiosa ? … ogni giorno ne salta fuori una nuova di porcheria fatta dai sinistroidi. Ma gli italiani purtroppo hanno la memoria corta ! e invece bisognerebbe ricordarsi a molto lungo i nomi dei politicanti che hanno distrutto l’Italia oltre ai nomi dei partiti in modo da non votarli MAI PIU’ . Queste sono le notizie che devono essere ben diffuse.

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