Nessuna Tac per gli obesi in Puglia: muore un 40enne in ospedale

mercoledì 12 settembre 9:57 - di Gabriele Alberti

In Puglia si muore anche perché si è troppo obesi per diagnosticare un tumore, perché nel Tarantino, ma forse nell’intera regione, non esistono macchinari diagnostici, Tac e Risonanza magnetica, in grado di poter visitare un obeso. La triste verità si è abbattuta su Luca Vecchione, un 45enne di Leporano (Taranto), deceduto nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. «Pesava 180 chili ed era altro un metro e 90 centimetri – racconta suo fratello Giulio – e non è stato possibile fargli una Tac perché in Puglia non ci sono macchinari adatti ai grandi obesi». Vecchione sottolinea che suo fratello «aveva molte patologie, e sarebbe morto comunque: perciò – precisa – oggi non chiedo giustizia o un risarcimento danni, quello che voglio è un piano per l’acquisto di Tac per grandi obesi, affinché a nessun’altro succeda quello che è successo a mio fratello».

Luca era andato in ospedale giovedì dopo essere caduto in casa, fratturandosi il braccio e il femore. Dopo due giorni ha cominciato ad avere problemi allo stomaco: «Ogni volta che beveva o mangiava – racconta Giulio – vomitava. Probabilmente nella caduta aveva subito danni all’apparato digerente. Stava molto male – conclude – e quando l’hanno portato in rianimazione è morto.Assurdo – osserva – se si pensa che l’obesità, vera e propria malattia, cresce a un ritmo dell’8% all’anno e in Puglia, in modo particolare, interessa al 13% della popolazione. Persone che vivono già una condizione di disagio e poca salute, diabete e problemi cardiaci, solitamente, ma che poi vengono penalizzati se devono diagnosticare qualcosa di più grave». L’obesità patologica necessita infatti di cure e controlli maggiori in chi ne è affetto. Assurdo.

«Per questo – prosegue il fratello del defuto  – ho presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione, Michele Emiliano, anche in qualità di assessore alla Sanità, perché venga fatto un monitoraggio su tutte le strutture sanitarie, non solo tarantine, per conoscere quante sono nelle condizioni di poter diagnosticare malattie gravi su soggetti obesi e quindi provvedere a installarle con urgenza in caso di mancanza».
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