Nadia Toffa: il cancro è un dono. Scoppia la polemica: vuoi solo vendere il tuo libro…

lunedì 24 settembre 12:46 - di Redazione

Il libro di Nadia Toffa,Fiorire d’inverno“, uscirà per Mondadori il prossimo 9 ottobre. La popolare conduttrice dello show Le Iene lo ha presentato così ai suoi fan: “Ecco qui ragazzi, in questo libro vi spiego come sono riuscita a trasformare quello che tutti considerano una sfiga, il cancro, in un dono, un’occasione, una opportunità. Raccontata in questo libro in cui c’è tutta la mia intimità, in cui vi apro il mio cuore”. E aggiunge che lei stessa non sa quando ne uscirà, e se ne uscirà. Si porta con sé quelle incognite, insomma, che attraversano l’animo e la mente di tutti coloro che hanno a che fare con una malattia insidiosa.

Eppure c’è chi non l’ha presa bene, anche se non si capisce a chi possa far male un messaggio di ottimismo, ingrediente fondamentale per ogni guarigione. Così decine e decine di messaggi hanno preso di mira Nadia Toffa, accusata di voler fare business sui tumori, parlandone con superficialità e illudendo i malati. Attacchi che si basano su ragionamenti tipo quello di Melissa: “Cara Nadia Toffa, se per te il cancro è dono, vieni con me che lo diciamo alla mia amica e alla sua sorellina di 14 anni che ieri hanno perso la madre di 47 anni. Devi stare zitta porca miseria e ringraziare solo i medici e gli infermieri che ti curano”. Nel mirino degli utenti web anche un’altra considerazione di Nadia Toffa: “I tumori sono tutti uguali”. Sbagliata l’illusione, secondo i critici di questo tweet, che con il giusto stato d’animo si possa sconfiggere un tumore. Anche in questo caso un fiume di commenti negativi, come questo: “Nadia Toffa fa dichiarazioni molto superficiali su una malattia terribile, superficiali come i servizi delle Iene. Il problema è che la gente da casa dà più credito a lei e al suo programma che a stimati professionisti e questo non si limita solo all’ambito medico e scientifico”.

L’idea del libro come spettacolarizzazione della malattia non va giù a Filippo Facci, che su Libero attacca: “Pure il libro. Siamo alla spettacolarizzazione del tumore e alla sua trasformazione in core-businnes di un’ attività pseudo-giornalistica: avremmo voluto non tornarci più sopra, sul penoso “caso Nadia Toffa”, ma la banalizzazione dei malati che questa signorina sta perpetuando è più importante di lei e della sua egolatria…”. Quindi no, il cancro non è un dono ma una terribile malattia: questo il coro che si leva contro Nadia Toffa, magari con l’aggiunta di un pizzico di livore non richiesto.

 

Commenti

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  • Lucia 25 settembre 2018

    nemmeno fosse la Brigliadori!! Mi dispiace per la sua malattia e se per Lei l’atteggiamento per affrontare il cancro è questo, veda di non offendere gli altri, magari bastasse sminuirlo, In ogni caso Auguri!!

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