Migranti, lunedì i primi rimpatri dei 184 sbarcati a Lampedusa. Il Viminale: “Saremo rapidi”

sabato 15 settembre 15:29 - di Gigliola Bardi

Saranno rimpatriati velocemente i 184 migranti tunisini sbarcati ieri a Lampedusa a bordo di alcuni barchini, probabilmente a iniziare da lunedì. Lo si apprende da fonti del Viminale, che ricordano che ogni settimana partono dall’Italia due voli charter per rimpatriare i cittadini tunisini, nel rispetto degli accordi con le autorità locali. Dunque, i migranti dovrebbero essere rimpatriati al ritmo di 80 a settimana e non, come trapelato nelle scorse ore, tutti insieme.

Già ieri, dopo lo sbarco di Lampedusa, il ministero aveva fatto sapere di essere al lavoro per trovare «soluzioni innovative ed efficaci» per gestire gli arrivi, puntando anche l’indice contro Malta che «per l’ennesima volta ha scaricato il problema sull’Italia». Martedì prossimo al Viminale, inoltre, è fissata una riunione del ministro Matteo Salvini con il suo omologo tunisino con l’obiettivo di studiare strategie congiunte per «bloccare il traffico di esseri umani» e per rendere stabilmente più rapido e incisivo il sistema dei rimpatri. Fra le opzioni allo studio c’è quella di rendere più celeri le misure di identificazione, per poi incrementare il numero dei voli charter sulla base degli accordi di riammissione già esistenti.

La Tunisia è uno dei Paesi con cui l’Italia ha un accordo di collaborazione che prevede il rimpatrio di chi approda senza permesso. Sono al momento 80 i rimpatri settimanali per la Tunisia. Dal primo gennaio 2018 al 9 settembre i migranti tunisini irregolari sono stati 3.515 di cui 1.812 allontanati e 1.703 non rimpatriati.

Commenti

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  • Pino1° 16 settembre 2018

    Alla fine dell’estate il traghetto dismesso sarebbe buono, ma se gli dai tempo agli antagonisti, alla croce rotta, ai magistrati e cazzoni varii gli fanno la domandina, li fanno piangere un po davanti la tv, li fanno chiamare (lo fa la c°°) la mafia degli avvocati senza un domani, senza arte ne parte, che chissà chi li paga se sono migranti economici..(GDF indagare l’associazione per delinquere che gestisce)?
    Poi vedi la charitas, si squagliano come neve al sole ecc.. L’aereo è meglio, se lo chiedi a Putin ti organizza qualche tupolef a basso costo e te ne porta ‘al volo’ quanti ne vuoi e costi più bassi !!

  • Andrea 15 settembre 2018

    Ma è impossibile ! Quale rimpatrio ? non se li riprenderanno mai ! non sono mica scemi, Loro li hanno mandati qui ! e poi comunque salteranno ancora fuori le solite zecche (di nostra produzione). Non bisogna farli sbarcare e basta !

  • Francesca 15 settembre 2018

    Se veramente verranno rimpatriati è un’ottima notizia. Continuare a spendere i soldi degli Italiani onesti per mantenere questi palestrati parassiti è una vergogna oltre che indecenza.

  • Giuseppe Forconi 15 settembre 2018

    Ma questi rimpatri a botte di 80 ogni volo non costano un po troppo ? Mentre con una nave bene equipaggiata se ne possono portare ben 3000 a volta. Considerando che in Italia girano ( facendo danni ) oltre 700.000 criminali, quindi con un 200 e rotti viaggi si ripulisce un po il Paese.

  • daria p 15 settembre 2018

    Quello che non comprendo e’ l’utilizzo dell’aereo.
    Il rimpatrio con aereo costa tantissimo, e rende il volo pericoloso in caso di rivolta dei clandestini.
    Un rimpatrio con nave militare costa praticamente zero, permette numeri molto piu’ elevati, e permette la soppressione di eventuali rivolte in tutta sicurezza.

    • Pino1° 16 settembre 2018

      Lei dice una cosa razionale e saggia ma se voli…. lo sanno, glielospiegano bene.. e fai sommossa, i piloti dichiarano emergenza a bordo, se ne vanno con zattera… e allora stanno tranquillini fino a terra. Perché se è vero che pochi sanno nuotare lo è di più che non battono bene le ali, sono ”uccelli neri com’esuli pensieri della povera boldrona”, ma scarsi di piumaggio. Solo peli ! Volano male!’nc’è da fà!

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