Marchisio allo Zenit, frecciata alla Juve: «Hanno detto che ero infortunato ma…»

sabato 8 settembre 14:52 - di Redazione

«Dispiace solo essere passato a volte per infortunato perché non lo sono mai stato, ma questo fa parte del nostro lavoro. Quindi spetta soltanto a me iniziare questa nuova avventura e allenarmi come ho sempre fatto e dimostrarlo poi sul campo». Lo ha detto l’ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, Claudio Marchisio, prima di imbarcarsi da Torino Caselle alla volta di San Pietroburgo per iniziare la nuova avventura con lo Zenit. Stoccatina ad Allegri.

«Per me la Juve è sempre stata la mia famiglia –  ha ribadito il Principino, soprannome affibbiatoglia dai suoi tifosi -. Ho iniziato nel 1993 e mi ha dato la possibilità di vivere un sogno vincendo veramente tanto. Quindi ho talmente tante emozioni dentro che non posso dimenticarle. Sono stato tanto fortunato, perché oltre ad esaudire il mio sogno di giocare con la maglia della Juventus, ho avuto la possibilità di vincere tanto e di fare tanti record».

Ha detto addio alla Juventus, ha abbracciato la nuova sfida russa con lo Zenit San Pietroburgo, ma  Marchisio si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa in un’intervista a Sky Sport: «Ricevere così tanto affetto dai tifosi di Torino, di tutta Italia e non solo, è stato bellissimo. Chiudere la carriera alla Juve mi sarebbe piaciuto sicuramente».  Con Allegri «ci siamo salutati, era il momento di prendere strade diverse. Non sono stati due anni facili, ma è il rischio del nostro mestiere. Una cosa che mi è dispiaciuta -ribadisce Marchisio – è stata, a volte, passare per infortunato senza esserlo mai stato».

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