CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Manovra, sempre più duro il braccio di ferro sul deficit. Ma Tria comincia a cedere

Manovra, sempre più duro il braccio di ferro sul deficit. Ma Tria comincia a cedere

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

Ci sono 3 commenti, partecipa alla discussione

Ci sono 3 commenti

  1. Laura ha detto:

    ai c.d. “mercati” 8che sono le banche e la finanza mondiale) interessa solo (come gli usurai)
    guadagnare sui soldi investiti e quindi, per loro, è preferibile un’italia che “cresca” (anche facendo deficit) piuttosto che un’Italia che decresca (per il pareggio del bilancio, per investimenti contenuti, per politiche di austerity)
    in quanto un’italia che decresce diventa più fragile e quindi potenzialmente più pericolosa (più fragile nel pagare gli interessi agli investitori)
    per cui nessuna paura ma coraggio, si sfori la % dettata dell’euro-pa (che vuole mandare a farsi friggere l’italia così svende i suoi tesori) e si investa per lo Sviluppo di tutta la Nazione (e per dare lavoro ai tanti Italiani, specialmente ai giovani ed in modo particolare al Sud)
    Non dobbiamo più accettare che senza coperture non si fa nulla, ma ci rendiamo conto???
    è proprio la mentalità degli strozzini
    quindi il ponte di Geneova non si può ricostruire con questa mentalità oppure si può costruire ma solo quando si trovano le coperture…intanto i poveri Genovesi, offesi dalla bramosia dei Benetton, cosa devono fare?

    1. Pino1° ha detto:

      Inappuntabile watson, inappuntabile ! Compimenti

  2. Angela ha detto:

    Bruxelles…questa parola è diventato ormai per milioni di italiani una vera ossessione…non siamo più liberi di pensare e agire come meglio crediamo per il bene del nostro Paese…siamo costretti a dare sempre conto a “Bruxelles”…

Comments are closed.

25 Settembre 2018 - AGGIORNATO 26 Settembre 2018 alle 11:53