Macron diminuisce le tasse. E Di Maio: i soldi ci sono, lo faremo anche noi

lunedì 24 settembre 17:37 - di Giovanni Trotta

Un rapporto deficit/pil al 2,8%, in aumento rispetto al 2,6% di quest’anno, e una riduzione delle tasse per le famiglie del valore di 6 miliardi di euro. Sono alcune delle misure previste dalla legge di bilancio 2019 presentata oggi dal ministro per i Conti pubblici francese, Gerard Darmanin, e dal ministro delle Finanze Bruno Le Maire, secondo il quale la prosperità “non deve basarsi su maggiore spesa pubblica, più debito e più imposte”. L’alleggerimento fiscale, infatti, ha rivendicato il presidente Emmanuel Macron, pur in presenza di un aumento del prezzo dei carburanti, sarà “il più consistente” degli ultimi dieci anni. L’iniziativa di Macron suscita l’ammirazione dei Cinque Stelle e di Luigi Di Maio in particolare: “La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia”. Lo scrive su Fb il vicepremier Di Maio, mentre è impegnato a Palazzo Chigi nel vertice sulla manovra con il ministro dell’Economia Giovanni Tria e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E aggiunge: sarà in manovra l’aumento delle pensioni minime a 780 euro. A garantirlo è il vicepremier Di Maio, rispondendo alle domande dei suoi followers su Instagram. “Certo” che ci sarà, scrive infatti Di Maio, “con la pensione di cittadinanza le minime saranno a 780 euro. Inoltre elimineremo il privilegio delle pensioni d’oro senza aver versato i contributi”.

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