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Ma Almirante si sarebbe messo in fila da Starbucks? La destra e il caffè populista

Ma Almirante si sarebbe messo in fila da Starbucks? La destra e il caffè populista

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  1. Paolo ha detto:

    Specie quando si tratta di caffè posso assicurare tutti quanti che per berne uno veramente buono bisogna andare a Palermo o a Napoli. Tutto il resto è brodaglia perché altrove il caffè non sanno farlo a regola d’arte.

  2. Darius ha detto:

    Il libero arbitrio, eredità della filosofia greca, contempla che ognuno possa bere ciò che vuole dove vuole. Infatti sono a gustarmi il mio splendido, aromatico ed inebriante espresso del caffè Meletti in piazza del popolo di Ascoli, uno dei più famosi caffè storici d’Italia. E l’aria che si respira è la stessa che in passato ha visto Sartre, Hemingway, Puccini seduti ai tavoli del Meletti. Nella vita ci si può accontentare del meglio!

  3. Francesco Desalvo ha detto:

    Ma i vari politici non hanno altro da discutere? Che importanza ha una nuova caffetteria rispetto ai nostri problemi economici?
    “”non ti curar di lor, ma guarda e passa””.
    E poi quante caffetterie di nostro espresso ci sono in America? Mica protestano gli americani!!
    Purtroppo siamo poco seri

  4. Paolo Girardi ha detto:

    Che smania di bere sbobba americana! l’Italia ha bevande, cibi e gusti migliori…. E poi perché finanziare i Mormoni ?

  5. Silvia ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con Laura. Evviva i prodotti italiani!

  6. Luisa ha detto:

    Non capisco quale sia il problema, se non ti piace quel caffè non ci vai. Non so perché si debba sempre polemizzare su questa o quella cosa. A me per esempio quella brodaglia non piace e quindi non ci vado. Finita lì la cosa. Ognuno è libero di pensarla come vuole.

  7. Carlo ha detto:

    CIOFECA! Di questo si tratta.

  8. pennatagliente ha detto:

    Sono assolutamente certo che Giorgio Almirante non ci avrebbe nemmeno pensato a sedersi al tavolo di uno Starbucks…

  9. Tita ha detto:

    Già è caro il caffè a un euro…. se poi devo pagare 80 centesimi in più per fare anche la coda…. ma mi stupisco di si tanta coglioneria…. dopotutto la gente è libeta di fare cio che vuole…anche di farsi tirare per il c..o.
    E purtroppo che fan businnes come Starbucks ce ne son molti

  10. ANARCA ha detto:

    Il problema non è se il caffè di Starbucks è di destra o di sinistra, il problema è che è una ciofeca e per di più costoso.

  11. Laura ha detto:

    stiamo facendo troppa pubblicità ad un nuovo colosso del cibo spazzatura amaragano
    non ci interessa, quando ho voglia di un buon caffè o cappuccino so dove andare nei bar (Italiani) che da sempre fanno un prodotto artigianale ed affidabile e di qualità
    i miei soldi vanno solo agli Italiani neanche un centesimo va all’estero.

    1. Silvano Valenti - Caracas ha detto:

      Concordo con Laura e conferisco il diploma d’imbecille a chi privilegia i prodotti spazzatura stranieri.
      A prescindere dal resto, il Regine Fascista è da esaltare per la sua saggia politica autarchica. Noi ragazzi della GIL eravamo gagliardi e tosti grazie al consumo di eccellenti prodotti nazionali benché la Cocacolla e simile lordura fossero reclamizzate non meno di oggi.

11 Settembre 2018 - AGGIORNATO 12 Settembre 2018 alle 10:45