D’Alema va da Lula in carcere e dimentica la vergogna su Cesare Battisti

domenica 16 settembre 17:50 - di Robert Perdicchi
cesare battisti

Oggi sul “Corriere della Sera“, nella rubrica delle lettere, Aldo Cazzullo ospita una missiva in cui si critica ferocemente, da sinistra, la visita di Massimo D’Alema al carcere di Curitiba per incontrare l’ex presidente brasiliano Lula: “L’ho trovato sereno e molto lucido. Non avrei mai immaginato di incontrarlo come prigioniero. Ma ha lo steso spirito, lo stesso coraggio, la stessa volontà di servire il popolo brasiliano. Malgrado le ingiustizie che ha subito continuerà ad essere prezioso per il Brasile, dopo essere stato il miglior presidente che questo paese abbia mai avuto”, aveva detto D’Alema subito dopo la visita di solidarietà al galeotto, sotto processo e già condannato per corruzione. In tanti, non solo tra i lettori del “Corriere”, non hanno gradito e Cazzullo ha spiegato di aver dato spazio al lettore solo per i suoi toni civili, mentre altre tante lettere a quanto pare non erano altrettanto soft.

Di sicuro, quell’iniziativa di D’Alema, con la sua Fondazione Italianieuropei, non è piaciuta neanche a destra. D’Alema, nel suo prestigioso ruolo di esponente della sinistra italiana a un congresso nel quale erano attesi suoi omologhi, come Zapatero, si è infatti dimenticato di spendere qualche parola per una delle grandi “imprese” di Lula, l’asilo politico e la non concessione dell’estradizione per Cesare Battisti (nella foto), il terrorista italiano che da anni si fa beffe della giustizia italiana. Una vera risorsa, questo Lula, per la sinistra italiana e per i condannati in attesa di un carcere italiano.

Commenti

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  • SG 17 settembre 2018

    Sempre saputo ….che fosse un gran bastardo…….e lo ha sempre ampiamente e generosamente dimostrato in ogni sua azione e ogni sua dichiarazione al vetriolo.
    Velenoso come un crotalo …..se morde un cobra muore il serpente……
    Dov’è la novità scandalosa…….?

  • Giovanni Mangraviti 17 settembre 2018

    Non solo, Lula è il capo della banda responsabile per il più scandaloso caso di tangenti del mondo ocidentale, quello della Petrobrás, e per questo motivo è in galera, condanato in secondo grado per unanimità.

    • massimo 17 settembre 2018

      Parlare di una persona senza sapere di cosa si stia parlando. Lula è in galera per una tangente con la quale ha acquistato un appartamento. Con la Petrobras non ha nulla a che vedere, mentre la Dilma Russef ( Ex Presidente ) è indagata.

  • Giuseppe Forconi 17 settembre 2018

    D’Alema non e’ assolutamente al corrente della storia brasiliana, ( forse non sa neanche dove trovarla sulla carta geografica ) Lula e’ stato uno tra i peggiori presidenti, non a caso il D’Alema inneggia a Zapatero, altro distruttore politico che a quasi affondato la Spagna, naturalmente D’Alema e’ uno dei protagonisti che hanno cercato di affondare l’Italia in combutta con gli altri distruttori comunisti. Ci domandiamo…… il viaggio in Brasile chi glielo ha pagato……il denaro di chi paga le tasse???

    • Giuseppe Forconi 17 settembre 2018

      scusate dimenticavo, mentre che era li da Lula ( a quale titolo non si sa ) poteva almeno interessarsi del bastardo Battisti, ma si capisce , tra comunisti non si mordono, anzi si proteggono.

      • massimo 17 settembre 2018

        Errato!! Lula nel suo primo mandato ha veramente portato il Brasile ad un livello molto alto in termini di benessere, poi con il secondo mandato sono cominciati i guai. Tangenti più alte, corruzzione in tutti i settori e questo ha continuato a crescere esponenzialmente fino alla destituzione della Presidente Dilma,quando il “bubbone” è scoppiato e tutto è emerso

  • Gaetano 17 settembre 2018

    Purtroppo noi abbiamo la memoria corta!
    Questo signore non è nuovo a queste imprese.
    Da ragazzo lanciava le bottiglie molotof addosso ai Carabinieri.
    Non ve lo ricordate? Questo signore ha fstto tra le tante cose anche il presidente del consiglio in Italia….con che coraggio non si sa…..forse perché pensava che i suoi antagonisti se lo erano dimenticato, inoltre ha fatto molte altre cose , quello che non ha mai fatto è lavorare.
    Lui è nato politicamente in via delle Botteghe Oscure…..dove tutti hanno studiato e per anni si sono nascosti!
    Ma cosa vi aspettavate da costui poi ci sarebbe molto da leggere nel mondo delle assicurazioni tra lui e Fassino….
    Però li nedsuno ci mette il naso , fatevi qualche domandina!!!!!!

  • Andrea 16 settembre 2018

    Io non so se l’onorevole D’Alema come del resto tanti altri compagni di partito avrebbero il coraggio di incrociare lo sguardo con i parenti delle vittime di questo spietato criminale.Criminale protetto dalle varie sinistre internazionali che ha vissuto una vita da superstar ,ha scritto libri,ha parlato in conferenze,ha avuto pure il tempo di prendersi gioco di madri e padri che imploravano giustizia ai Governi affinché fosse finalmente rinchiuso in una prigione come tutti gli assassini,come tutti i pluriomicidi ,come tutti i terroristi.SE questo signore è ancora in liberà ,noi comuni cittadini italiani possiamo ringraziare l’Onorevole D’Alema che ha contribuito insieme a tanti altri alla perpetrazione di una delle più grandi e gravi ingiustizie che la nostra gloriosa Repubblica abbia mai conosciuto.

  • GIAN GUIDO BARBANTI 16 settembre 2018

    Ma questi di sinistra sono dei malati..

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