La Raggi dice addio alle pecore: a pulire i parchi pubblici meglio i detenuti

lunedì 17 settembre 15:58 - di Lara Rastellino

Il Campidoglio lancia il progetto che porta i detenuti a lavorare alla pulizia di parchi e giardini ammantando l’iniziativa di significati morali e green…In realtà non si fa altro che ottimizzare risorse e risultati: da un lato, si ricorre a forza lavoro a titolo gratuito (una sorta di volontariato), abbellendo l’iniziativa di velleità sociologiche mirate alla sensibilizzazione sul fronte del reinserimento; dall’altro si fa fare a chi non competerebbe il lavoro di spettanza ad appositi assessorati e lavoratori specializzati (e nel caso retribuiti)…

Da Rebibbia ai parchi pubblici, l’ultima trovata della Raggi

Ma tant’è: e se in principio dovevano essere le pecore, poi – almeno sulla carta – sarebbero state sguinzagliate rondini e quant’altro: ma alla fine a ripulire i campi, bonificare le aeree verdi cittadine divenute incolte, dove l’erba cresce in proporzione al degrado (e viceversa), non c’è più andato nessuno, tanto che adesso la città un tempo eterna, e oggi sempre più agonizzante, appare incolta e abbandonata a se stessa, come i giardini e i parchi che dovrebbero rappresentare il suo fiore all’occhiello. Un punto di ritorno, nell’ambito del quale il Campidoglio sembra voler provare a invertire la rotta, almeno sul fronte delle dichiarazioni d’intenti e delle risoluzioni stravaganti: e così, con la “Raggi al timone” e i “detenuti ai remi”, apprendiamo del ritorno a un grande classico: una trovata sempreverde che il Campidoglio ha ribattezzato per l’occasione il progetto “Mi riscatto per Roma” che, cogliendo due piccioni con una fava – tanto per rimanere in tema ecologico – ripulisce da erbacce e sporcizia parchi e giardini un tempo a totale appannaggio dell’assessorato per il verde pubblico, e dimostra pure di voler fare qualcosa per il reinserimento socio-professionale dei detenuti che va ad impegnare in lavori di pubblica utilità e gratuitamente svolti…

I detenuti di Rebibbia ripuliscono Villa Pamphili

E così, fa sapere la Raggi, «a partire da questa mattina i detenuti della casa circondariale di Rebibbia sono al lavoro in Villa Doria Pamphilj. Per i prossimi 15 giorni saranno in affiancamento al Servizio Giardini di Roma Capitale e saranno impegnati in operazioni di pulizia e decoro di aree verdi e spazi pubblici. Prosegue così il progetto “Mi riscatto per Roma”, partito dopo la sottoscrizione dell’accordo congiunto Roma Capitale, Ministero della Giustizia e Dipartimento Amministrazione Penitenziaria». Insomma, ci sono voluti un amministrazione comunale e un ministero, oltre che diversi progetti mai decollati, per arrivare a riciclare un’idea in grado di coniugare utile e ritorno d’immagine…

Commenti

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  • sergio 17 settembre 2018

    benissimo, mano d’opera a costo zero. adesso la raggi deve licenziare tutti i dipendenti della p.a. a cui spettavano questi compiti.

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