La moglie di Franceschini ci ripensa e lascia il Campidoglio

giovedì 27 settembre 17:24 - di Carlo Marini

Nel Pd romano e laziale piovono i complimenti su Michela Di Biase, moglie dell’ex ministro Dario Franceschini, per aver dato le dimissioni del consiglio comunale capitolino. Nelle elezioni del marzo scorso la Di Biase era stata infatti eletta anche come consigliere regionale. Oggi la formalizzazione delle dimissioni: «Mi dimetto da consigliere comunale in un momento in cui nessuno rinuncia alla poltrona perché penso che amministrare e fare opposizione sia un compito che va svolto h24, e il mio ruolo in Regione mi impone serietà rispetto a questo per dare una mano alla città guardando a quello che realmente è, una grande realtà metropolitana. Raggi non sprechi il privilegio che ha tra le mani, Roma merita di essere governata in modo diverso».

Sei mesi fa la signora Franceschini difendeva il doppio incarico

Tra gli addetti ai lavori in tanti hanno strabuzzato gli occhi e si sono chiesti se la Michela Di Biase in questione fosse la stessa che 4 mesi si teneva strette le due poltrone con le unghie e con i denti. «Ricordo a chi strumentalizza il mio essere membro dell’Assemblea Capitolina e del Consiglio Regionale – scriveva nel maggio scorso su Fb la dem – che le due cariche sono pienamente compatibili e non comportano la doppia indennità economica, come da legge dello Stato. Non fidatevi di chi non si informa a dovere o vuole utilizzare me per colpire altrove. Ho dimostrato tante volte ormai la bontà del mio percorso personale e sorrido di fronte a chi annaspa nel voler raccontare il contrario», aveva annunciato la De Biase. Oggi il dietrofront. Al suo  posto subentrerà il primo dei non eletti Pd, Giovanni Zannola.

Alla Regione una indennità cinque volte maggiore

Un consigliere comunale a Roma percepisce 129,31 euro lordi per ogni seduta alla quale partecipa, con un tetto massimo di 2440 euro lordi al mese. Alla Regione Lazio l’indennità di carica mensile per i consiglieri regionali, gli assessori, il Presidente del Consiglio regionale e il Presidente della Regione è di 7.600 euro. Ai consiglieri regionali, agli assessori, al Presidente del Consiglio regionale ed al Presidente della Regione è attribuito inoltre un rimborso spese mensile per l’esercizio del mandato pari a 3.500 euro. La signora Franeschini non ha avuto molti dubbi su quale poltrona scegliere.

 

Commenti

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  • Pino 1° 28 settembre 2018

    Tanto disinteresse, mi sembrava strano !,,,,

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