Il ministro degli Interni tedesco: “Migranti un problema, sto con chi protesta”

giovedì 6 settembre 18:36 - di Davide Ventola

Per Horst Seehofer, ministro degli Interni tedesco e leader della Csu bavarese, la questione migratoria «è la madre di tutti i problemi politici» in Germania. «Per la prima volta, abbiamo un partito a destra dell’Unione che potrebbe affermarsi a medio termine, un paese diviso e una mancanza di sostegno nella società ai partiti popolari. Pensa che questo non abbia nulla a che fare con la politica migratoria?», ha affermato rispondendo nel corso di un’intervista che il Rheinische Post pubblica online.

“Questione migranti madre di tutti i problemi”

La calma che ha regnato in Germania durate l’estate è stata turbata a fine agosto, quando un tedesco 35enne è stato ucciso a coltellate nella città orientale di Chemnitz. Dell’omicidio sono accusati tre richiedenti asilo, due iracheni e un siriano. Gruppi di estrema destra e migliaia di comuni cittadini sono scesi in piazza il giorno dopo l’accoltellamento, facendo saluti nazisti e dando la caccia a persone di aspetto straniero. Seehofer, in qualità di capo delle forze dell’ordine, è stato chiamato in causa per commentare le scene in cui la folla ha preso di mira giornalisti e agenti di polizia. Ma il ministro ha taciuto fino a oggi, quando, in un’intervista incendiaria, ha difeso con calore le proteste, pur criticando il disturbo alla quiete. «C’è agitazione e rabbia nell’opinione pubblica per questo omicidio e posso comprenderlo» ha detto Seehofer al quotidiano Rheinische Post. «Se non fossi un ministro, sarei sceso in piazza anch’io come cittadino, anche se naturalmente non con i più radicali» .

La replica della Merkel: “I migranti non sono un problema”

Un’intervista che ha destato stupore e irritazione nella Cancelliera Angela Merkel. «Io dico che la questione migratoria ci presenta delle sfide. E che anche lì ci sono problemi». Ma ci sono stati anche successi, ha affermato la Merkel per tutta risposta. Ci sono state proteste «piene di odio, rivolte anche ad altre persone». Ma ci sono state pure manifestazioni che hanno dimostrato «come la gente si opponga anche alla xenofobia e al razzismo». Chemnitz è stata una città di successo dopo la caduta del comunismo, ha ricordato la cancelliera. Ma questo ora passa in secondo piano, ha poi lamentato. «Per questo dico chiaramente, e lo dico anche come cancelliera, che tutti coloro che si oppongono al razzismo e all’odio verranno appoggiati. Questo dovrebbe essere il messaggio di Chemnitz», ha concluso.

Commenti

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  • Dens Clavio 7 settembre 2018

    Nella Germania dell’est era un sergente della polizia di frontiera che sparava addosso a quelli che volevano passare all’ivest cosa cax rompe adesso è finito il suo tempo anche i tedeschi che han sempre avuto il bisogno di un nuovo hitlet che li comandasse né hanna abbastanza di lei

  • Cesare Pieraccini 7 settembre 2018

    Vedra`la Merkel alle prossime elezioni quale e`il problema!

  • daria p 6 settembre 2018

    Insomma la Merkel insiste nel voler riempire la Germania di clandestini, seguendo la sinistra.
    Eppure, dopo aver vissuto meta’ della sua vita sotto l’Unione Sovietica, di sinistra dovrebbe averne abbastanza.

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