“Giallo” sul decreto per i fondi a Genova: braccio di ferro tra M5S e Lega?

giovedì 13 settembre 19:09 - di Leo Malaspina
Ponte Morandi

Resta il giallo sul dl emergenze, che dovrebbe contenere anche le misure su Genova dopo il crollo del ponte Morandi. Dopo i rumors su un rinvio, arriva la nota di convocazione del cdm che non scioglie i dubbi: la misura c’è ma la dicitura riguardo al dl recita ‘esame preliminare’. “La Presidenza del Consiglio informa – si legge infatti nella nota – che il Consiglio dei ministri ha avuto inizio alle 17.20 con il seguente ordine del giorno: Decreto-legge: disposizioni urgenti in materia emergenziale, esame preliminare; Disegno di legge: interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo, esame preliminare (pubblica amministrazione); Leggi regionali; varie ed eventuali”.

Raccontano fonti parlamentari del centrodestra che sarebbe in corso un braccio di ferro all’interno della maggioranza tra M5S e Lega e tra il governatore ligure Giovanni Toti e il governo giallo-verde e questo potrebbe far slittare il Cdm, che sarebbe tornato in bilico nelle ultime ore. Toti, che ha avuto un chiarimento notturno con il premier Giuseppe Conte, sul tema, spinge per una ”soluzione condivisa” e propone uno slittamento se questo possa servire ad approfondire tutti gli aspetti del provvedimento dopo il crollo.

“Il decreto – dice Toti – va concordato, condiviso e poi portato in Consiglio dei ministri. Se ce la facciamo per oggi pomeriggio, chapeau, ma se non ce la facciamo non morirà nessuno se dovrà slittare di una settimana”. Lo stesso Conte, nel corso della sua visita nelle Marche, non ha fatto cenno al decreto su Genova in Cdm, parlando solo dei provvedimenti per le emergenze nei territori colpiti dal terremoto e sull’edilizia scolastica.

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