FdI: «Bolzano è italiana, non accettiamo provocazioni da nessuno»

sabato 15 settembre 11:03 - di Roberto Mariotti

«Fratelli d’Italia è qui per ribadire che Bolzano è italiana e che, come cento anni fa, non accettiamo prevaricazioni da nessuno». Lo ha dichiarato il capogruppo di FdI alla Camera Francesco Lollobrigida, che insieme a una delegazione di parlamentari del partito ha manifestato davanti alla sede del consolato austriaco di Bolzano, dietro a uno striscione con scritto Herr Kurz: giù le mani dall’Alto Adige. «Cento anni fa – ha aggiunto Lollobrigida – centinaia di migliaia di italiani hanno combattuto per far sì che questa parte di Italia fosse all’interno dei confini della Nazione. Il cancelliere Kurz, con arroganza e prepotenza pari forse a quelle di qualche capo di Stato sudamericano, si è intromesso intervenendo su una campagna elettorale all’interno dei nostri confini. E nessuno dei rappresentanti del nostro governo è intervenuto. Oltretutto l’Austria, con un ennesimo atto di ostilità, ha offerto il doppio passaporto ai cittadini che sono qui e che godono dei benefici di essere altoatesini, di fatto discriminando il resto della comunità italiana. Come se questa fosse ancora una provincia dell’impero austroungarico. Beh, sappia il cancelliere Kurz che con l’Austria possiamo avere buoni rapporti e lottare insieme per difendere i confini d’Europa. Ma i confini italiani non si violano in alcun modo. Fratelli d’Italia difenderà qui, in Parlamento e in ogni luogo gli interessi degli italiani, nella speranza che anche altri lo facciano. Perché dalla Lega, dal governo e dal ministro Salvini, al quale facciamo nuovamente appello, non abbiamo visto alcun segnale di difesa della nostra comunità nazionale. Lo slogan prima gli italiani, qui in Alto Adige, la Lega se l’è dimenticato», ha concluso Lollobrigida.  «Siamo stanchi di provocazioni e tensioni inutili», ha aggiunto anche il consigliere provinciale altoatesino Alessandro Urzì di Alto Adige nel cuore, sottolineando che si tratta di una «inaccettabile intromissione in questioni interne da parte di un capo del Governo di uno Stato estero. L’unico tentativo recente di fare un comizio in uno stato estero che ricordo è quello di Erdogan», ha continuato Urzì. La sede scelta per la manifestazione di protesta è stata quella del Palazzo Mercantile, sede del consolato d’Austria. «Kurz viene qui come se fosse in un Land austriaco e noi gli diciamo giù le mani», ha concluso Urzì.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • stefano 16 settembre 2018

    Tutto quello che si vuole (storicamente) ma dato che per cinquant’anni questi signori hanno inzuppato (e bene) il biscotto nel latte italiano permettendosi di (scusate il francesismo) sputare nel piatto dove mangiano, sarebbe dignitoso, da parte di chi ha fatto la propria fortuna con concessioni e privilegi che gli italiani non hanno mai avuti, tacere e cercare di essere buoni cittadini italiani non cittadini tirolesi! Rassegnarsi alla realtà dei fatti per questa gente non è gravoso come in quasi tutte le evenienze simili. E per favore! paragonarli ai Palestinesi! Si è senza pudore e si manca di rispetto ad un popolo, quello si che ha sofferto e soffre ancora! Vergogna!!!!

  • Massimilianodi SaintJust 15 settembre 2018

    Onorevole, nel patto scellerato del tradimento italiano a Londra c’era solo Trento e Trieste, non Bozen, semmai l’Istria, Pola e Fiume che, come affermava Fini, dovevamo riprenderci! Considerati gli sviluppi della nuova europa sarebbe auspicabile un condominio italo-austriaco con doppio passaporto per chi lo desidera. Abbiamo permesso a inglesi e francesi di vincere la guerra dopo la figuraccia di Gallipoli e Dardanelli per spartirsi tutto il medio oriente e senza consultarci! Ora si accanisce contro i Tirolesi incolpevoli.Per loro è una tragedia come per i Palestinesi, vittime delle concessioni di Lord Balfour anche grazie al nostro contributo nella grande guerra!

    • avv. alessandro ballicu 16 settembre 2018

      si ci siamo ripresi giustamente trento e trieste ma abbiamo rubato bolzano ( sudtirolo)solo per far coincidere il confine colle punte delle alpi.

    In evidenza

    contatore di accessi