Elezioni locali, Forza Italia teme accordi sottobanco tra Lega e M5s

giovedì 27 settembre 16:01 - di Davide Ventola

No a maggioranze variabili, no a inciuci con M5S e Lega. In vista delle prossime elezioni, a cominciare dalle provinciali di Trento, Forza Italia ha diffuso una circolare per mettere in guardia i dirigenti locali dal rischio di trame e accordi sottobanco tra Lega e Cinque stelle al momento della formazione delle liste.

La circolare di Forza Italia ai dirigenti locali

La raccomandazione, infatti, è quella di vigilare sul rispetto da parte di Lega e Fdi del vincolo di coalizione, come ‘certificato’ nell’accordo raggiunto all’ultimo vertice di Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni sul nodo delle regionali. Nonostante le promesse di lealtà, almeno a livello locale, di Salvini, infatti, tra gli azzurri molti temono ‘accordi di desistenza’ sul territorio tra il Carroccio e i Cinque stelle. Il Cav avrebbe dato mandato ai suoi di marcare stretto il segretario di via Bellerio. Da qui l’esigenza dei vertici forzisti, raccontano, di mettere nero su bianco termini e modalità dell’alleanza già alle amministrative. La circolare, inviato ieri a tutti i coordinatori regionali e provinciali azzurri, di cui è in possesso l’Adnkronos, porta la firma del responsabile nazionale dell’organizzazione, il questore della Camera, Gregorio Fontana; del responsabile enti locali, Marcello Fiori e del responsabile del “Comitato elezioni regionali e amministrative”, il senatore Maurizio Gasparri. L’obiettivo è ”sensibilizzare non soltanto gli amministratori locali forzisti ma anche i tanti che sono espressione di liste civiche riconducibili alla nostra area politica».

Le firme di Fiori, Gasparri e Fontana

«Il prossimo 31 ottobre -è l’incipit- si terranno in molte province italiane le elezioni di secondo grado per il rinnovo dei presidenti e dei consigli provinciali. L’orientamento indicato dal presidente Berlusconi è quello di lavorare per realizzare la coalizione di centro-destra: in questa prospettiva -scrivono i tre esponenti forzisti- è necessario avviare fin d’ora gli opportuni contatti con le altre forze politiche della coalizione, a partire dalla Lega e Fdi». In particolare, Fiori, Gasparri e Fontana, ricordano che «per l’eventuale utilizzo del simbolo di Fi è necessaria l’autorizzazione» del tesoriere del partito, Alfredo Messina. Pertanto, «chi volesse presentare il contrassegno ufficiale del partito, anche in simboli compositi, dovrà essere munito di apposita procura». Berlusconi, concludono i tre azzurri, rivolti ai coordinatori regionali e provinciali, «fa grande affidamento sul vostro impegno per questa tornata elettorale, importante per consolidare l’insediamento di Fi sul territorio e per rilanciare ovunque possibile i rapporti di collaborazione fra le forze politiche di centrodestra».

Commenti

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  • Pino 1° 28 settembre 2018

    Strana gente chi crede che una moneta abbia una faccia sola. Lo è solo se è una sòla, detta in dialetto romanesco. Per l’appunto di questo si tratta. Fra alleati il rispetto è essenziale tal quale l’affidabilità ! Crea stabilità nei patti e nei rapporti. Ma ha la caratteristica di non poter essere chiesto, se per primi non lo si dà. Chiaramente il rispetto in questione attiene, più che alla forma del baciamano a Donna Casellati eletta con grande impegno di Salvini in quanto personale alleata certa (una degli avvocati di ‘casa’ come Ghedini) dell’alleato Berlusconi , a già men’ero dimenticato! Al comportamento fattivo, -terza carica dello Stato- prima dello stesso Salvini (il più votato dall’ elettorato), nella costruzione delle cose. In quei convulsi giorni in cui si inchiodava un voto popolare atteso da infinito tempo a cura della terapia del colle, e si lasciava sciogliere al sole il complicato risultato elettorale in attesa della estrazione del coniglio dal cappello del prestigiatore, c’era chi tesseva con i graditi residui comunisti (graditi al colle) ammiccamenti amorosi tanto evidenti da essere quotidiano resoconto giornalistico delle maggiori testate, e come noto NON era Salvini . L’occasione difficile da comporre, fra due schieramenti decisamente antitetici fu colta, con lo stratagemma del teutonico (simile) contratto ! Dopo tre mesi di presidenziale graticola, ne passò quasi un’altro che non ci sarebbe stato, se il colle avesse semplicemente preso atto che lo schieramento di dx aveva una maggiore dotazione di voti ma… l’ereditiero napoletano non voleva la destra con le mani in pasta nel governo; entra-esci dalla porta dei cristalli ! se non ricordo male.. i nostri eroi portavano con se un dotazione di voto popolare significativamente, diversa l’uno dall’altro. Ed in politica, quando si va alla carica si fa spalla a spalla per non perdere nulla… pero’ alla fine dei giochi chi ha il ‘fiammifero+lungo’ da’ le carte. Salvini tesseva la corda e chiedeva puntualmente riscontri a Berlu-Penelope che, con le solite battutine smontava il suo lavoro. Memorabili un paio di uscite in cui il cavallerizzo cavalcato, insofferente a sella e briglia (non sa stare al gioco di squadra se non è il suo.) Giocava alla morra contando gli argomenti come in una spunta oppure il giorno dopo ricordando il compitino fino al punto che Salvini dopo un’incontro plenario ha fatto valere il suo ruolo di capo delegazione e l’ha contenuto. L’accordo intanto prendeva idea per l’impossibilità di partecipazione del berlusca stante il tassativi rifiuto d’averlo al governo appena uscito da servizi sociali obbligati ed io credo anche per assoluta manifesta inaffidabilità come partner danneggiando anche la Meloni che a quel punto è stato gioco facile, in quanto fascista, tenere fuori. Il gioco dei 5 stelle era ‘fare prigioniero Salvini,’ non avevano chiara l’esuberanza dell’uomo ! Tutti i ‘maneggi’ furono fatti con conoscenza e consapevolezza di Berlusconi che, un’attimo dopo siglato il contratto dichiarava guerra a Salvini. Il mese scorso l’età ha creato qualche problema -fortunatamente risolto- Il contatto di Lega-FI-FDL non si è mai dissolto completamente tant’è l’ultimo riallaccio di corrente. Cosa dovrebbe dire la lega a FI per quanto portafoglio in più ha conferito alla dx ? Berlusconi non è il re sole, se ne faccia una ragione !
    Dichiarando però TUTTI che non saranno altro che una compagine elettorale che correranno singolarmente ma insieme. Un conto è correre per portare suffragi a casa… un’altro infangare con calunnie una parte della compagine seminando zizzania !

  • Pino 1° 28 settembre 2018

    Strana gente chi crede che una moneta abbia una faccia sola. Lo è solo se è una sòla, detta in dialetto romanesco. Per l’appunto di questo si tratta. Fra alleati il rispetto è essenziale tal quale l’affidabilità ! Crea stabilità nei patti e nei rapporti. Ma ha la caratteristica di non poter essere chiesto, se per primi non lo si dà. Chiaramente il rispetto in questione attiene, più che alla forma del baciamano a Donna Casellati eletta con grande impegno di Salvini in quanto personale alleata certa (una degli avvocati di ‘casa’ come Ghedini) dell’alleato Berlusconi , a già men’ero dimenticato! Al comportamento fattivo, -terza carica dello Stato- prima dello stesso Salvini (il più votato dall’ elettorato), nella costruzione delle cose. In quei convulsi giorni in cui si inchiodava un voto popolare atteso da infinito tempo a cura della terapia del colle, e si lasciava sciogliere al sole il complicato risultato elettorale in attesa della estrazione del coniglio dal cappello del prestigiatore, c’era chi tesseva con i graditi residui comunisti (graditi al colle) ammiccamenti amorosi tanto evidenti da essere quotidiano resoconto giornalistico delle maggiori testate, e come noto NON era Salvini . L’occasione difficile da comporre, fra due schieramenti decisamente antitetici fu colta, con lo stratagemma del teutonico (simile) contratto ! Dopo tre mesi di presidenziale graticola, ne passò quasi un’altro che non ci sarebbe stato, se il colle avesse semplicemente preso atto che lo schieramento di dx aveva una maggiore dotazione di voti ma… l’ereditiero napoletano non voleva la destra con le mani in pasta nel governo; entra-esci dalla porta dei cristalli ! se non ricordo male.. i nostri eroi portavano con se un dotazione di voto popolare significativamente, diversa l’uno dall’altro. Ed in politica, quando si va alla carica si fa spalla a spalla per non perdere nulla… pero’ alla fine dei giochi chi ha il ‘fiammifero+lungo’ da’ le carte. Salvini tesseva la corda e chiedeva puntualmente riscontri a Berlu-Penelope che, con le solite battutine smontava il suo lavoro. Memorabili un paio di uscite in cui il cavallerizzo cavalcato, insofferente a sella e briglia (non sa stare al gioco di squadra se non è il suo.) Giocava alla morra contando gli argomenti come in una spunta oppure il giorno dopo ricordando il compitino fino al punto che Salvini dopo un’incontro plenario ha fatto valere il suo ruolo di capo delegazione e l’ha contenuto. L’accordo intanto prendeva idea per l’impossibilità di partecipazione del berlusca stante il tassativi rifiuto d’averlo al governo appena uscito da servizi sociali obbligati ed io credo anche per assoluta manifesta inaffidabilità come partner danneggiando anche la Meloni che a quel punto è stato gioco facile, in quanto fascista, tenere fuori. Il gioco dei 5 stelle era ‘fare prigioniero Salvini,’ non avevano chiara l’esuberanza dell’uomo ! Tutti i ‘maneggi’ furono fatti con conoscenza e consapevolezza di Berlusconi che, un’attimo dopo siglato il contratto dichiarava guerra a Salvini. Il mese scorso l’età ha creato qualche problema -fortunatamante risolto- Il contatto di Lega-FI-FDL non si è mai dissolto completamente tant’è l’ultimo riallaccio di corrente.
    Dichiarando però TUTTI che non saranno altro che una compagine elettorale che correranno singolarmente ma insieme. Un conto è correre per portare suffragi a casa… un’altro infangare con calunnie una parte della compagine seminando zizzania !

  • Francesco Desalvo 28 settembre 2018

    Il solito nickname Pino 1° e la sua zizzania
    Berlusconi dovrebbe lasciare che Salvini continuasse nel tradimento iniziato dopo il 4 marzo?
    Non vuole ricordare che Salvini ed i suoi sono stati eletti negli uninominali anche con i voti di Forza Italia? Che se nel suo seggio Salvini non avesse avuto anche il 14% di FI sarebbe rimasto deputato europeo?
    Pochi giorni addietro Salvini è tornato ad Arcore con la Meloni per avere ancora i voti di FI e di Fdi per poter vincere alle amministrative, e poi tradire di nuovo con i *****?
    E se Berlusconi cerca di garantirsi il rispetto degli accordi lui la chiama zizzania?
    “”Ma mi faccia il piacere” diceva Totò

    • Renata Bortolozzi 28 settembre 2018

      Perchè non dici anche che i parlamentari di FI sono stati eletti con i voti dei leghisti?????? e che ha avuto molto più vantaggio FI dato che i suoi voti sono in percentuale di meno di quelli della Lega!!!! Io non ho avuto bisogno di accordi sottobanco, perchè il 3 Marzo pur di non dare il mio contributo ad un forzista che non consideravo valido, ho votato 5 stelle CON LA MIA TESTA, ho sostituito uno yes-man con un incompetente, senza suggerimenti.

    • Angela. 28 settembre 2018

      Non c’è stato nessun tradimento, Berlusconi ha dato il via libera a Salvini ,per poi pentirsene subito dopo…e tutte le volte che il Berlusca ha flirtato con la sinistra?lui uomo di centrodestra che spesso ha “amoreggiato”con Renzi infischiandosene di ciò che pensavano gli alleati.

  • Bruno 28 settembre 2018

    Il lupo perde il pelo ma non il vizio. I comunisti entrati a far parte dei 5SS usano sempre lo slogan “Noi prendiamo voti dai poveri perciò facciamoli aumentare di numero, più poveri ci sono e più voti prenderemo”

  • Carlo 28 settembre 2018

    I 5s a livello locale sono pericolosi, la loro estrazione PCI militante è chiara, sono contro a tutte le richieste di sviluppo degli imprenditori, parlo in prima persona purtroppo. Questi vanno combattuto con fatti concreti, senza perdere tempo a far emergere le loro contraddizioni. Questi alla decrescita in-felice ci credono proprio, e con le domeniche di chiusura dei negozi, il risultato sarà lìcenziamenti, più Amazon e altri licenziamenti in una spirale neanche immaginata. Appunto. E la Lega gli va dietro, servi sciocchi.

  • Pino 1° 27 settembre 2018

    Cosa c’è di nuovo sotto il sole con berlusca? Il solito seminatore di zizzania !

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