Def, circolano le prime bozze. Ma il governo: «Sono vecchie e superate»

giovedì 27 settembre 18:01 - di Valerio Falerni

Rischia di diventare un “giallo” la bozza del Def, il Documento economico finanziario, circolata a colpi di lancio d’agenzie sui siti on line e sulle tv e poi seccamente smentita da fonti di Palazzo Chigi che l’hanno bollata come «vecchia» e «ampiamente superata». In ogni caso, non falsa. Una precisazione che suona come indizio rivelatore delle tensioni che con il trascorrere del tempo si stanno accumulando intorno alla manovra economica del governo.

Def, possibile compromesso a quota 2 per cento

Sia Salvini sia Di Maio vogliono sforare il 2 per cento, il ministro Tria vuole starvi al di sotto. Possibile un compromesso a quota 2, nella speranza che prima la Commissione Ue e poi i mercati, ad ottobre sono attese le valutazioni di due agenzie di rating, non boccino il Def nella sua interezza. E che la situazione stia superando il livello di guardia lo conferma il susseguirsi di riunioni di maggioranza che stanno precedendo il decisivo Consiglio dei ministri convocato in serata.

Salvini sostiene Di Maio, ma con giudizio

Anche se M5S e Lega sembrano procedere di pari passo e di comune accordo, l’obiettivo dello sfondamento di quota 2 (il 2,4 ha ipotizzato Di Maio) sembra stare più a cuore dei primi. Il M5S registra infatti con preoccupazione la crescita della Lega nei sondaggi e teme di restare, a Def approvato, con in mano il classico pugno di mosche. Una deriva che lo stesso Di Maio ha pensato di esorcizzare adombrando in mattinata la crisi di governo («Non ci interessa tirare a campare»). Più prudente e attendista Salvini, costretto dall’insediamento nordista e produttivo del suo elettorato a guardare con preoccupazione alla tenuta dei conti pubblici. Anche perché un conto sarebbe lo sforamento per favorire investimenti pubblici e quindi spese in conto capitale, altro e fare deficit per finanziare la spesa corrente, alla cui categoria certamente appartengono misure come pensione e reddito di cittadinanza, cioè il piatto forte del menu a Cinquestelle.

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi