Decreto sicurezza, il Quirinale mette i paletti. Salvini: ci saranno ricorsi? Me ne frego

sabato 22 settembre 19:12 - di Redazione

È prevista per lunedì la presentazione, in Consiglio dei ministri, del decreto legislativo in tema di sicurezza ed immigrazione che per Matteo Salvini sarà una sorta di fiore all’occhiello delle nuove politiche sui migranti di cui si è fatto garante con i suoi elettori e con il popolo di seguaci che lo incoraggia ad andare avanti. Ma c’è un ostacolo da sperare, e cioè la contrarietà di Sergio Mattarella che avrebbe mosso delle obiezioni al testo secondo quanto riferisce il quotidiano La Stampa.

Le criticità rilevate dal Quirinale riguardano in particolare il diritto della richiesta d’asilo garantita dall’articolo 10 terzo comma della Costituzione, la lista dei reati che d’ora in poi potrebbero farlo decadere, i nuovi criteri adottati per negare la cittadinanza agli stranieri o per revocarla.

Nel caso in cui il ministro dell’Interno rifiutasse di fare un passo indietro, Mattarella potrebbe non firmare il decreto. Ma c’è di più: il decreto potrebbe finire davanti alla Corte costituzionale per il ricorso di un qualunque giudice. Una eventualità di cui Salvini ha parlato nel corso del suo intervento alla festa di Atreju: se la Consulta dovesse porre dei rilievi al decreto legge sull’immigrazione e a quello sulla sicurezza, ora all’esame del governo, “io, vuol dire, che ne discuterò amabilmente con la Corte Costituzionale…”. Per poi aggiungere: “Ci saranno ricorsi e controricorsi, ma io me ne frego”. 

Commenti

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  • marco eletti 23 settembre 2018

    correggo assiderare er scioperare.

  • marco eletti 23 settembre 2018

    voglio dir una cosa. io vivo in croazia. qui la gente ha uno spirito patriottico notevole. quando il governo ha alzato il prezzo della benzina a 10 lune (circa euro 1,29 litro) tutti gli automobilisti della croazia intera si son messi assiderare ogni giorno alle 17 in punto il traffico si fermava nel punto in cui si trovavano le autovetture bloccando tutto quanto e nessuno faceva ail furbo. quindi pe run ora esatta ogni giorno black out. e se lo facessimo anche noi???

  • Angela 23 settembre 2018

    Salvini ha il sostegno della gran parte del popolo italiano e sta lavorando in modo eccellente , dispiace che alcune istituzioni si mettano di traverso, proprio quelle che dovrebbe garantire il bene di questo Paese.

  • Taddei Roberto 23 settembre 2018

    Che Mattarella tenga il piede in due scarpe si sa da tempo ma é almeno onesto di farlo sempre vedere ! Io lo chiamerei Giano Bifronte presidente di quattro paesi.

  • Andrea 22 settembre 2018

    Mattarella è un servo dei potenti internazionali contro l’italia. Per nostra disgrazia non si puo rimuovere da dove stà, almeno con mezzi democratici. i potenti vogliono il CAOS !! perchè il caos genera profitti alle lobby e alle banche. Se ti fregano la macchina o qualsiasi altra cosa, te la devi ricomprare e quindi SPENDI !! ed è quello che vogliono, e se qualcuno ci va di mezzo anche fisicamente pazienza ! intanto non sono certo loro che hanno le scorte. Risultato:non si puo fare nessuna battaglia se prima non ci riprendiamo le nostre sovranità, poi con calma penseremo anche alle nostre mele marce.

    • Giuseppe Forconi 23 settembre 2018

      Ben detto, condivido. Ma mi chiedo…. e se l’intera Italia si bloccasse? Diciamo , per una quindicina di giorni, creando la paralisi totale del Paese, cosa farebbe Mattarella ?

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