Damasco abbatte per errore aereo militare russo. “La colpa è di Israele”

martedì 18 settembre 17:53 - di Antonio Pannullo

Gli Stati Uniti ritengono che l’aereo militare russo con 15 persone a bordo scomparso ieri dai radar mentre volava al largo delle coste siriane potrebbe essere stato abbattuto per errore dalle forze di Damasco. Lo riferisce la Cnn, che cita un funzionario a conoscenza dell’incidente, secondo cui l’Iluyshin-20 sarebbe stato colpito per errore dall’artiglieria antiaerea siriana mentre stava rispondendo ad un attacco missilistico. Ieri la stampa di Damasco aveva dato notizia di un attacco missilistico contro Latakia, attacco attribuito dai russi a Israele. E in effetti ad abbattere l’aereo da ricognizione russo Il-20 con a bordo 15 militari russi  “è stato un missile S-200 lanciato dal reparto 49 della Difesa aerea sul monte Ras al-Shaara, nei pressi del villaggio di al-Hailuna, lungo la strada che collega Masyaf a Qadmus”, nel Rif occidentale di Hama. Lo rivelano fonti militari del governo siriano. Stando alle fonti, “le autorità siriane hanno convocato il comandante del reparto a Damasco per un interrogatorio”. Il suddetto reparto, che copre una vasta area dello spazio aereo siriano, è dotato di missili antiaerei a media e lunga gittata ed è equipaggiato di sistemi radar relativamente moderni. Oppositori siriani da parte loro si sono detti convinti che l’Iran sia coinvolto nell’abbattimento dell’aereo russo alla luce della tensione esistente tra i due Paesi, soprattutto perché l’episodio si è verificato poche ore dopo l’accordo raggiunto tra Russia e Turchia sulla creazione di una zona cuscinetto demilitarizzata nel nordovest della Siria, ma la loro posizione appare preconcetta e non suffragata da alcuna prova oggettiva. Da parte sua la Russia punta il dito contro Israele per l’abbattimento dell’aereo da ricognizione russo Il-20 in cui hanno perso la vita 15 militari russi. Sono stati i sistemi di difesa siriani a provocare senza volerlo l’incidente, ma il ministero della difesa denuncia “l’azione irresponsabile di Israele” come causa della tragedia aerea. Israele ha avvertito dell’attacco con gli F16 contro siti siriani con un solo minuto di anticipo, “non assicurando agli aerei russi il tempo necessario di mettersi in sicurezza”. In giornata il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha parlato al telefono con la sua controparte israeliana Avigdor Lieberman a cui ha comunicato che Mosca considera Israele come il solo paese responsabile dell’abbattimento dell’aereo da ricognizione Il-20 al largo della costa siriana. “La responsabilità per l’abbattimento dell’aereo russo e per la morte degli uomini del suo equipaggio è solamente di Israele. Il ministero della Difesa ha usato i diversi canali di comunicazioni disponibili, e in diverse occasioni, per sollecitare Israele ad astenersi dal condurre raid aerei in Siria, raid che minacciano la sicurezza del personale militare russo”, ha dichiarato Shoigu, citato dalla Tass. “Al comando militare russo in Siria è stato notificato il raid degli F-16 israeliani solo un minuto prima dell’inizio”, ha confermato Shoigu. “Le azioni del ministero della Difesa israeliano non rispettano lo spirito della partnership russo israeliana e quindi ci riserviamo il diritto di adottare misure di rappresaglia”, ha aggiunto il ministro. Ma in serata Mosca frena, e per bocca del suo leader Vladimir Putin. L’abbattimento dell’aereo russo in Siria “appare essere molto probabilmente il risultato di una catena di tragiche circostanze perché un aereo israeliano non ha sparato contro il nostro aereo”. Così Putin in una dichiarazione con cui Mosca sembra smussare i toni dopo che i militari russi avevano puntato il dito contro Israele. Rispondendo alle domande di giornalisti al Cremlino, il presidente russo ha voluto sottolineare che quello di oggi è stato un incidente differente da quello di tre anni fa quando un caccia turco sparò “di proposito” per abbattere un aereo russo sul confine siriano. “Per quanto riguarda le azioni che adotteremo in risposta, saranno dirette in primo luogo e soprattutto a garantire una maggiore sicurezza al nostro personale militare”, ha aggiunto Putin.

Commenti

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  • Laura Prosperini 19 settembre 2018

    a pensare che da giovane la Russia (o meglio L’U.R.S.S.) LA DETESTAVO
    oggi Putin mi sembra il politico che ha le idee più chiare sul fenomeno dell’usura mondiale cioè il liberismo globalista di cui l’Islamizzazione è uno dei prodotti
    e su ciò che è necessario fare per contrastarlo e ripristinare la situazione ex ante.
    Mi sembra incredibile come si sia “rovesciato” il mondo ed i nostri riferimenti.

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