Continua il “giallo” dei migranti della Diciotti: altri due irreperibili

giovedì 6 settembre 13:14 - di Augusta Cesari

Spariti nel nulla. La Caritas li difende, ma la vicenda è imbarazzante. Continua l’irrepetibilità dei migranti della Diciotti. Altri due eritrei a cui la diocesi di Firenze aveva dato accoglienza, sono spariti dai radar. Anche loro erano arrivati lunedì scorso dal centro di Rocca di Papa e accolti in una parrocchia di Scandicci in provincia di Firenze. L’allontanamento dalla struttura in cui erano ospitati è già stato segnalato alle autorità, come rende noto la Caritas diocesana di Firenze. La Diocesi di Firenze, la Caritas, la parrocchia e i volontari si erano subito mobilitati, raccogliendo l’appello della Cei «Per dare accoglienza a queste persone, gesto di carità cristiana, nello spirito del Vangelo che anima quotidianamente chi si spende, e sempre si spenderà, con generosità e impegno per chi è più fragile e in difficoltà». Talmente in difficoltà, da preferire la fuga incerta a un’accoglienza certa?

Dubbi e perplessità si moltiplicano su come siano potuti sparire di punto in bianco quegli immigrati per i quali ad agosto si era mobilitata l’intera sinistra con passerelle e proclami e sui quali è in atto un processo al ministro Salvini. La Cei attraverso i suoi operatori insiste nel difendere i migranti a sottoline che non di fuga si tratta ma di “allontanamento volontario”. «La struttura non è certo un luogo di detenzione – ha commentato sul Giornale Francesco Spagnolo della Caritas – e chiunque è libero di allontanarsi per poi tornare quando vuole. Non è affatto escluso – ha aggiunto – che alcuni di essi possano fare ritorno». Insomma, un albergo. Non sarà minimizzando il fenomeno che il probelama- egli altri che si presenteranno- si risolve. La prova che i migranti che arrivano non lo facciano per fame è evidente. Ma per la Diocesi e la Caritas il problema non sussiste. «Potranno chiedere asilo in Italia o all’estero, ricominciando quella procedura che era stata avviata nelle nostre strutture».

Facendo il punto, secondo fonti del Viminale, sono almeno 50 i migranti della Diciotti che si sono allontanati dal centro di accoglienza di Rocca di Papa. Ma, riferiscono fonti del Viminale, “il dato è in aggiornamento”, ricostruisce il Giornale. «6 di loro hanno fatto perdere le tracce il primo giorno di trasferimento, venerdì; 2 eritrei destinati alla diocesi di Firenze si sono dileguati il 2 settembre; per altri 19 è stato verificato l’allontanamento il 3 settembre; altri 13 infine si sono dileguati mercoledì. Erano destinati a varie diocesi». All’interno di questo gruppo di persone, «4 si sono allontanate quando erano ancora a Messina.

Commenti

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  • Pinzaglia Quinto 7 settembre 2018

    Spero che un’altra stupidaggine come questa Salvini ce la risparmi.Questa chiesa è peggio delle bestie che sbarcano in Italia

  • GIU 7 settembre 2018

    Se sospendono i famosi 35 euro,caritas e coop rosse spariscono e mollano tutti questi clandestini(non migranti) Quelli scappati ce li ritroveremo a spacciare e rubare. Smettete buffoni buonisti di gridare accoglieteli,siete degli ipocriti

  • Mauro 7 settembre 2018

    Chiediamoci perchè questi sono fuggiti perdendo il mantenimento gratuito e certo a spese degli italiani: Probabilmente erano scappati da qualche carcere e ben sapevano che prima o poi si sarebbe saputo; Oppure già avevano e godevano di protezioni nel ns. paese. Comunque sia ci serva nel futuro: I clandestini vanno riportati nei luoghi natii e se non possibile in Libia nel porto dover sono salpati per arrivare in Italia. Se lo facessimo ci sarebbe tutta l’Europa a ringraziarci perchè il ns. problema rischia sempre di diventare quello degli altri paesi europei.

  • rino 7 settembre 2018

    Meno male che Salvini li doveva espellere!

    • Angela 7 settembre 2018

      Eh no,Salvini ha cercato in tutti i modi di non farli scendere dalla Diciotti,e voleva rimandarli indietro,ma la sinistra del suo governo e il magistrato solerte lo hanno”obbligato” a farli sbarcare…mi sa che non hai ascoltato i TG.

  • Giuseppe Tolu 6 settembre 2018

    Beh, poco per volta noh!? Ancora qualche giorno e la caritas non avrà più problemi, visto che dovevano essere a loro carico…. questa è l’accoglienza dei caritatevoli? E ancora paga pantalone.

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