Coca-Cola alla marjuana? Il marchio non si sbilancia, ma non esclude neppure che…

martedì 18 settembre 16:13 - di Redazione

Una canzone di Vasco Rossi esaltava – in un neppure troppo sottile gioco di parole – qualità stranianti e peculiarità eccitanti della Coca-Cola. Oggi la mitica bevanda dall’ingrediente segreto potrebbe aggiornarsi alla moda della cannabis e declinarsi alla mania del suo utilizzo anche laddove non previsto dalla ricetta. Ossia: tra poco dovremo aspettarci la Coca-Cola alla marjuana?

Coca-Cola alla marjuana? Il marchio non si sbilancia

Insomma, anche se proprio non la vuoi, rischi comunque di ritrovartela ovunque, tanto che, stando ai rumors, la cannabis-mania starebbe per contagiare anche la Coca-Cola. Almeno secondo Bloomberg, che ha parlato di una trattativa in corso fra la storica società americana e il produttore di cannabis canadese Aurora Cannabis per produrre bevande infuse con la marijuana. Un’ipotesi tuttavia non confermata del tutto dal marchio, che ieri ha deciso di rilasciare una nota per mettere un punto alle speculazioni che si sono rincorse durante tutta la giornata.

Ma l’ipotesi di un bevanda alla marjuana non è esclusa del tutto…

«Non abbiamo alcun interesse per la marijuana o la cannabis», ha affermato la Coca-Cola, che spiega come «insieme a molti altri nel settore delle bevande, stiamo osservando da vicino la crescita del CBD (il cannabidiolo, uno dei principi attivi della cannabis insieme al THC, ndr.) non psicoattivo come ingrediente nelle bevande funzionali al benessere in tutto il mondo. Il mercato si sta evolvendo rapidamente», ha quindi aggiunto ancora l’azienda, riservandosi la possibilità di decidere – e dunque non escludendo l’eventualità di aprirsi a un mercato con la coca cola alla marjuana – visto che nessuna risoluzione è ancora stata adottata. Dal canto suo, in una dichiarazione separata riportata fra gli altri dalla CNBC, l’Aurora Cannabis ha fatto sapere che non parlerà di iniziative di sviluppo del business fino a quando non saranno finalizzate, per poi aggiungere: «Aurora ha espresso specifico interesse nel mercato delle bevande infuse e intende entrare in quel mercato». Un business che si annuncia ricco di proposte inquietanti, a dir poco “stupefacenti”…

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  • Silvano Valenti - Caracas 19 settembre 2018

    La coca-cola è bevanda più nociva del vino. Così com’è è un energico trinciabudella, ma arricchita con la droga diventa micidiale.

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