Aspetta il rientro dei vicini di casa, spara e fa una strage: tre morti a Cursi

sabato 29 settembre 8:52 - di Paolo Sturaro

Una strage si è verificata a Cursi, in provincia di Lecce. Verso le 23:10 a via Tevere, Roberto Pappadà, 57 anni, ex operaio ora disoccupato, era per strada. Dopo aver atteso il rientro a casa dei suoi vicini, ha esploso diversi colpi di pistola, una 357 magnum detenuta illegalmente. Ha colpito Francesco Marti, 63 anni, pensionato, la moglie Fernanda Quarta, il figlio Andrea di 35 anni, e la sorella della donna Maria Assunta Quarta, di 52 anni. Padre e figlio sono morti sul colpo mentre la zia è deceduta in ospedale. Ricoverata a Tricase, con una prognosi di quindici giorni, la madre e moglie delle prime due vittime. Alla base del triplice omicidio futili motivi di vicinato mai sfociati in denunce o segnalazioni. L’omicida, che non ha opposto resistenza, è stato bloccato e disarmato in strada da una pattuglia di carabinieri della Compagnia di Maglie giunta nel frattempo. L’uomo è stato arrestato. Gli investigatori gli contestano il pluriomicidio premeditato. Tra i futili motivi che avrebbero scatenato la lite e poi la strage una contesa sul parcheggio delle automobili.

Commenti

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  • Giacomo Puliatti 30 settembre 2018

    Si è fatto giustizia da se!!! io non lo condanno perchè anche se avesse fatto tutte le denunce di questo mondo, prima di ricevere la tanto desiderata giustizia, sarebbero passati almeno 5 anni, e nel frattempo
    quelli avrebbero continuato a fare i loro porci comodi tanto…. campa cavallo!!!

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