Alta tensione in Germania: dopo Chemnitz, un altro tedesco ucciso da immigrati

domenica 9 settembre 17:45 - di Redazione

Un giovane di 22 anni è morto in seguito ad una rissa nella città di Koethen, nell’est della Germania. A darne notizia sono state la polizia e la procura tedesche. Due giovani afgani sono stati fermati alle prime ore di oggi per sospetto omicidio. Secondo fonti citate dalla Dpa, una lite è scoppiata tra varie persone in un parco giochi della città di 28mila abitanti che si trova 30 chilometri a nord di Lipsia. La vittima, un cittadino tedesco, si è trovato coinvolto assieme ad un altro giovane nella rissa, della quale al momento non si conoscono le cause. Stando alle ricostruzioni fornite da Die Welt, tre uomini afgani stavano discutendo con una donna della paternità del figlio di cui è in attesa. Due giovani tedeschi si sarebbero avvicinati, e non si sa in che modo sarebbero rimasti coinvolti nella discussione, culminata nella morte del 22enne per emorragia cerebrale. Due i cittadini afgani fermati, un terzo è stato rilasciato.

Nella vicina Chemnitz un caso simile

Il caso segue la vicenda della vicina Chemnitz, una storia simile a questa, che dalla fine di agosto sta provocando tensioni, divisioni e polemiche. Sui Social sono partite convocazioni di manifestazioni per la serata di oggi nella città dove si sono svolti i fatti ed è stata annunciata una marcia di lutto. Le forze di sicurezza sono state messe in allarme.

Commenti

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  • Andrea 9 settembre 2018

    La sera stessa della prima manifestazione è stato assaltato un negozio ebraico e il titolare ha riportato contusioni varie ed è stato offeso al grido di maiale ebreo.Mi domando cosa c’entrava questo ristoratore con i criminali che hanno assassinato il cittadino tedesco.E’ giusto manifestare per azioni criminali simili e pretendere giustizia ma i gruppi neonazisti vanno isolati perché figli come i loro simili estremisti di sinistra di una ideologia folle e malata che non ha niente a che vedere con la democrazia e il rispetto reciproco,con il dialogo e la libertà di pensiero.Non lasciamoci travolgere dall’odio di questi balordi psicopatici,la loro è pura dimostrazione di violenza e intolleranza per chiunque non la pensi come loro e l’aggressione al ristorante ebraico ne è la dimostrazione lampante.Contrastare il male e la violenza è un dovere sacrosanto ma combattere la barbarie con la barbarie è profondamente sbagliato e pericoloso.

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